Con 89 brevetti pubblicati nel 2018, la Liguria è la 13esima regione italiana per numero di “invenzioni” tutelate a livello europeo e comunitario, la maggior parte sviluppate a Genova (81), che per questo rientra tra le prime 20 province italiane. Lo dicono i dati Unioncamere-Dintec sui nuovi brevetti pubblicati dall’Epo (Ufficio europeo brevetti) e sui disegni e i marchi depositati presso l’Euipo (Ufficio Unione Europea proprietà intellettuale). I dati sono stati elaborati in occasione del workshop organizzato alla Fiera di Padova dalla Camera di commercio, in collaborazione con il ministero dello Sviluppo Economico e Unioncamere.

Un’opportunità per presentare i nuovi incentivi ministeriali rivolti proprio a startup innovative, centri di ricerca e università, e pmi per estendere e per valorizzare i loro titoli di proprietà industriale: in autunno è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto di programmazione 2019 dei bandi Brevetti+, Marchi+ e Disegni+ che indica le risorse a disposizione per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale: 21,8 milioni di euro per la misura brevetti+, 13 milioni per i disegni e circa 3,5 milioni per la misura marchi+.

Tornando ai dati, è proprio il Nord Ovest la macroarea italiana con maggiore inventiva: 1.905 brevetti pubblicati sui 4.261 totali italiani. La Lombardia, con 1.363 brevetti pubblicati dall’Epo nel 2018, traina saldamente la classifica delle regioni sulle domande di brevetto europeo. Seguono l’Emilia Romagna (710) e il Veneto (540), il Piemonte (446) e la Toscana (350).

Il primato lombardo è in gran parte da attribuire a Milano, prima tra le province italiane con 715 brevetti pubblicati. Alle sue spalle, Torino e Bologna (rispettivamente, con 303 e 300 brevetti).

Oltre l’86% di queste “invenzioni” si riferisce alle imprese; il resto viene dall’attività dei soggetti privati (9,2%) e degli enti di ricerca, delle università e delle fondazioni (4,3%). Il gruppo più consistente di brevetti italiani all’Epo (oltre 1.190) riguarda le invenzioni applicate nel campo delle tecniche industriali e dei trasporti; l’altro campo tecnologico più esteso (935 brevetti) è quello delle “necessità umane”, che va dall’agro-alimentare alla bio-cosmetica, dalla salute allo sport.

Per quello che riguarda il deposito dei marchi, la Liguria nel 2018 ne conta 218. Ancora una volta è il Nord Ovest a registrare i numeri più consistenti: 4.264 sugli 11.614 totali in Italia. Questa volta il Veneto supera l’Emilia Romagna occupando il secondo posto della classifica regionale dei marchi italiani tutelati dalla Ue. Con 1.623 depositi all’Euipo, la regione si aggiudica la medaglia d’argento, sempre alle spalle della Lombardia (3.319), ma prima dell’Emilia Romagna (1.347). Il Lazio (1.031) e la Toscana (882) seguono nelle due posizioni successive.

A livello provinciale, a Milano, prima in graduatoria con 1.956 marchi comunitari, seguono Roma (931), Verona (394), Napoli (388) e Torino (381).

Anche nel caso dei marchi, le imprese risultano essere i soggetti più numerosi a cercare di tutelare l’immagine dell’azienda o dei suoi prodotti a livello europeo: tra i richiedenti, le aziende sono oltre l’80%, i soggetti privati il 17% e gli enti di ricerca il 2,2%.

Solo 41 i disegni depositati dai liguri nel 2018. Il primato per macroarea appartiene questa volta al Nord Est (4.227 su 9.935 totali). Lombardia in testa con 2.434 disegni depositati, poi Veneto (1.804), Emilia Romagna (1.715), seguite da Toscana (720) e Marche (604).

Moda protagonista: in un caso su 5, i 9.935 titoli di questo tipo riguardano gli articoli di abbigliamento e di merceria. Segue l’arredamento con oltre il 19% del complesso. Determinante è il ruolo delle imprese, che rappresentato il 91% delle domande.

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