Chiusura in rosso per Borse europee, penalizzate dai timori per la diffusione del coronavirus anche fuori dalla Cina, e dall’andamento negativo di Wall Street, frenata dal dato negativo sull’attività economica americana che a febbraio è peggiorata sia nella manifattura, sia dei servizi. Francoforte segna -0,62%, Parigi -0,54%, Londra -0,44%.

Milano maglia nera,  ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All Share a 26.915,99 punti (-1,24%) e Ftse Mib a 24.773,15 punti (-1,22%). In contrazione lo spread Btp/Bund attestato su 134 punti base (variazione -1,93%, rendimento Btp 10 anni+0,91%, rendimento Bund 10 anni-0,44%) da 137 pb della chiusura precedente.

A Piazza Affari sono andate male le banche, con Unicredit che ha perso il 3,9%, in seguito a voci di un’imminente uscita del ceo, Jean Pierre Mustier. Giù anche le Tenaris (-4,4%) e le Azimut (-5,8%), quest’ultime ancora a causa del collocamento dell’1,78% del capitale da parte di Timone Fiduciaria.

Sul fronte dei cambi, euro poco mosso, a 1,0861 dollari.

In calo il petrolio, sulla prospettiva di una frenata del pil mondiale a causa del virus. Il wti, contratto con consegna a marzo, quota 52,91 dollari al barile, in ribasso dell’1,7%. In rialzo invece l’oro, +1,2% a 1.639,9 dollari l’oncia.

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