Igor Magni, segretario generale della Camera del Lavoro Metropolitana di Genova, auspica una soluzione consona e seguendo le procedure di legge senza disattendere l’accordo di programma, nella questione legata alla decisione di ricollocare l’autoparco di Cornigliano, oggi situato nell’area di Campi, nei pressi di Villa Bombrini.

Lo spazio attualmente utilizzato per lo stallo dei camion è stato ceduto in parte ad Amazon per la costruzione del nuovo deposito, e in parte sarà utilizzato come indicato dal sindaco per alcune delle attività di cantiere destinate alla costruzione del nuovo ponte.

Certamente – dice Magni – va trovata una soluzione per collocare i mezzi, ma andrebbe trovato uno spazio consono e seguendo le procedure che in casi come questo non possono essere dimenticate, a partire da una discussione che avrebbe dovuto coinvolgere, per tempo, in primis i corniglianesi, perché lo spazio del quale si parla attualmente è quello destinato come previsto dall’Accordo di programma, relativo alle aree ex Ilva restituite alla città e come indicato anche dal Puc, a parco urbano».

In relazione a questo, Magni ricorda che è del tutto evidente che l’Accordo di programma è legge dello Stato e come tale, anche se temporanea, ogni variazione rispetto ai contenuti previsti va discussa da tutti i soggetti firmatari dell’accordo e poi approvata all’unanimità. Così come è evidente che deve essere variato anche il Puc che prevede appunto un altro utilizzo di quello spazio.

«Ogni forzatura di queste regole – evidenzia – non solo violerebbe la legge, ma metterebbe a rischio l’operazione stessa, se mai fosse condivisa, tanto che la ormai ex presidente della Società per Cornigliano Cristina Repetto, dimessasi nei giorni scorsi, ha dichiarato alla stampa come l’esigenza di assecondare i bisogni di crescita e di ripresa dell’attività portuale, comportino una profonda revisione e ripensamento dei piani strategici per l’impiego delle aree affidate alla società, evidenziando la complessità di un’operazione che riguarda spazi previsti per la riqualificazione del quartiere».

Per questo Magni sottolinea che «quando si incrociano esigenze diverse, di soggetti diversi, bisogna saper mediare tra le parti e cercare soluzioni utili e condivise seguendo le leggi dello stato e le normative previste; anche perché il territorio di Cornigliano e i propri cittadini hanno dato molto a tutta la nostra città in questi anni, ma non sono ancora stati realmente risarciti, restando in molti casi un territorio sul quale la concentrazione di servitù sembra non avere limiti, come se si fosse identificata una predisposizione particolare al sacrificio di questo territorio».

Il segretario generale della Camera del Lavoro invita anche a sentire le ragioni degli autotrasportatori «che da troppi anni aspettano una soluzione dignitosa e definitiva: chi opera nel settore non è un lavoratore di serie b e deve trovare servizi e spazi adeguati che attraverso il confronto possono essere identificati. Ci sono aree male o impropriamente utilizzate che vanno restituite ai progetti della città. Si lavori verso queste direzioni e le soluzioni si troveranno».

 

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