In riferimento alla procedura di gara attivata da Alisa, volta all’esternalizzazione delle funzioni di magazzino economato, farmaci e dispositivi medici degli Ospedali Gaslini e Galliera, la Uil Fpl Genova e Liguria ha espresso forte preoccupazione e chiede un incontro durante il quale vengano esplicitate tutte le informazioni e le garanzie a sostegno dei lavoratori.

«È inevitabile − dichiara Carlo Benvenuto, segretario generale Uil Fpl Genova e Liguria − non tenere conto di come le precedenti operazioni con questo orientamento non abbiano portato benefici in termini di risparmio ed efficientamento. Al contrario, si sono determinate difficoltà e criticità in termini di funzionamento e operatività dei servizi interessati, definendo di fatto l’ennesimo frazionamento delle attività con il ricorso al privato che, come dimostrato in più occasioni, offre spesso meno garanzie e qualità rispetto alla gestione pubblica della sanità che, come organizzazione sindacale, sosteniamo a garanzia del diritto alla salute dei cittadini».

Considerate, inoltre, le conseguenti e inevitabili ricadute negative in termini occupazionali del personale che, con diverse tipologie contrattuali, attualmente garantisce le normali attività nei servizi coinvolti, si ritiene doveroso evidenziare come non sia stata inviata nessuna informativa con i necessari, quanto opportuni ragguagli o rassicurazioni in merito.

«Non si permette − precisa Paolo Profumo, segretario organizzativo di Uil Fpl Genova e Liguria − ai soggetti sindacali di esercitare la naturale e fondamentale attività di tutela nei confronti dei lavoratori rappresentati. Pertanto, ribadendo la ferma contrarietà a qualsiasi operazione priva di sicuri benefici e di evidenti elementi di contenimento della spesa, realizzata senza il necessario e imprescindibile coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori, la Uil Fpl chiede ad Alisa un incontro dedicato durante il quale vengano esplicitate tutte le indispensabili informazioni e garanzie a sostegno degli operatori coinvolti circa la procedura in oggetto».

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