Il cantiere del nuovo Viadotto di Genova inaugura il 2020 con il varo del sesto impalcato, svoltosi stanotte tra le pile 3 e 4 a Ponente, e con il completamento della dodicesima pila sulle 18 totali.

Sono così trecento i metri visibili della nuova infrastruttura, realizzata dalla joint venture Pergenova composta da Salini Impregilo e Fincantieri Infrastructure, che restituirà a Genova un collegamento nevralgico per il suo porto e per la Liguria.

Sollevato a un’altezza di circa 48 metri, il nuovo tratto è lungo 50 metri per un peso complessivo di 520 tonnellate, compresi i quattro carter laterali.

In parallelo al varo, proseguono senza pausa le operazioni per l’ultimazione di tre ulteriori pile, che come tutte le opere in cemento armato sono realizzate da Salini Impregilo; a terra l’assemblaggio degli impalcati realizzati negli stabilimenti Fincantieri di Valeggio sul Mincio, Castellammare di Stabia e Sestri Ponente tra cui quelli delle campate centrali lunghi 100 metri che scavalcheranno il fiume Polcevera.

Il ponte viene costruito con tecnologie volte a renderlo una infrastruttura sostenibile all’avanguardia, grazie per esempio ai pannelli fotovoltaici che ne garantiranno l’approvvigionamento energetico, e grazie al sistema di monitoraggio continuo della struttura che saranno gestite all’interno di un centro di controllo, sia per la fase di costruzione che per la fase di utilizzo, con il supporto di robot incaricati di realizzare le ispezioni strutturali del ponte e la manutenzione ordinaria.

Quello del nuovo Viadotto sul Polcevera è il primo cantiere al mondo totalmente trasparente nella fase di costruzione, con otto webcam attive 24 ore su 24, sette giorni su sette che trasmettono sul sito le attività di costruzione. È inoltre aperto a tutti Spazio Ponte, la mostra permanente con cui i cittadini possono partecipare virtualmente e che ha registrato circa oltre 11 mila visite dalla sua apertura nel mese di ottobre.

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