Cantieri autostradali abbandonati e incustoditi. Giovanni Ciaccio, funzionario Uiltrasporti Liguria, spiega il perché: 180 lavoratori della Cooperativa Sanguglielmo, passati alla Secureway, sono senza stipendio e senza lavoro e non ricevono comunicazioni in proposito da ottobre 2019. Le due società sembrano sparite nel nulla.

Ciaccio spiega che i committenti, nonostante le ripetute richieste di intervento da parte della Uiltrasporti, «tacciono senza intraprendere iniziative concrete a tutela dei lavoratori né per la sicurezza dei cantieri. Addetti che, insieme alle loro famiglie, versano in gravissime condizioni economiche. La Uiltrasporti intende ricordare, ancora una volta, che questi lavoratori dovrebbero essere destinati al ripristino autostradale e alla segnaletica, a seguito di incidenti e/o eventi calamitosi avvenuti negli ultimi tempi su le seguenti tratte: A6 – A7 – A12 – A10 – A26 – A4 – A21».

Da un paio di mesi gli addetti non sono più in grado di raggiungere i cantieri di lavoro: versano in gravi condizioni economiche, non hanno carburante per i mezzi, né tessere viacard per pedaggi autostradali. Questa situazione è facilmente riscontrabile nelle tratte segnalate perché ci sono i cantieri incustoditi che rappresentano un pericolo per la sicurezza di cittadini e automobilisti.

Il presidente della Regione Liguria, sotto le festività di Natale, lamentava una presenza massiccia di cantieri; nessuno ha provveduto a comunicargli che i lavoratori delle due società non erano più in condizioni di operare per i motivi espressi più volte da Uiltrasporti Liguria.

«Chiediamo a Regione Liguria, Autostrade per l’Italia, Satap spa, Pavimental e Itinera – aggiunge Ciaccio – di intervenire con estrema urgenza per tutelare lavoratori e utenza.
Riteniamo tale situazione indegna per un paese civile e insostenibile per la nostra regione che, per vari, noti e disastrosi motivi, è sofferente in tema di trasporti e viabilità».

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