«Un incontro finalmente costruttivo, grazie alla regia del Mit». Lo ha detto l’amministratore delegato di Funivie spa, Paolo Cervetti, al termine dell’incontro che si è tenuto oggi nella sede del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, presenti enti e organizzazioni sindacali.

In una nota stampa l’azienda savonese riferisce: «Dopo il punto della situazione sulle urgenze (ammortizzatori sociali, opere di messa in sicurezza delle frane e stima dei lavori di ripristino) si è ribadito, da parte di tutti i partecipanti il tema più ampio della importanza dell’unico sistema ambientalizzato di sbarco e inoltro di rinfuse in Italia.

Funivie ha dovuto, nel contesto creatosi a seguito dei noti eventi alluvionali e con una prospettiva di fermo impianti protratto nel tempo (e quindi in assenza di ricavi), risolvere formalmente l’attuale convenzione.

A richiesta del ministero, l’azienda  ha ribadito che è disponibile ad assumere un ruolo funzionale che la coinvolga, in presenza di un progetto di messa in sicurezza economico e finanziario innanzitutto del personale, e, in generale, di sostenibilità a lungo termine del sistema, che, come tutto il trasporto pubblico locale non può prescindere da contribuzioni pubbliche. In tale contesto il ministero ha individuato (salvo verifiche tecniche) un percorso breve per gli ammortizzatori e il ripristino degli impianti, per entrambi i quali sembrano disponibili fondi già stanziati. La direzione generale del Trasporto pubblico locale ha suggerito una valutazione congiunta, accolta dai manager, per individuare strumenti tecnici, giuridici e finanziari che possano assicurare il futuro del servizio, quali che ne siano attori e modalità».

L’assessore regionale al Lavoro, Gianni Berrino, al termine della riunione ha dichiarato: «Avevamo già suggerito una strada praticabile al governo, con una lettera del 10 dicembre alla quale non era seguita alcuna risposta. Questa mattina abbiamo dunque chiesto di farci sapere nel più breve tempo possibile chi farà cosa: il ministero del Lavoro deve attivarsi immediatamente per la concessione della cigs agli 87 lavoratori, per la quale ci sono ancora 20 milioni di fondi non utilizzati. Ma occorre farlo in tempi brevissimi perché la deadline per i lavoratori è alla fine di gennaio».

«Il maltempo delle scorse settimane – ha precisato l’aassessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti – ha danneggiato le installazioni di un’azienda che già versava in uno stato di difficoltà. La fragilità infrastrutturale e del territorio, unita alla deindustrializzazione degli ultimi decenni, è simbolo del dramma che ci ritroviamo oggi a vivere. Oltre a sottolineare l’importanza della tutela di ogni singolo posto di lavoro, abbiamo nuovamente chiesto una chiara e definita strategia relativa a questa antica, ma modernissima nella concezione, infrastruttura. Riteniamo non solo che debba essere velocemente ripristinata l’infrastruttura danneggiata, ma che debba essere esplorata la possibilità, con ulteriori investimenti, di estendere le opportunità di business, a garanzia di una piena sostenibilità economica. Un servizio “green”, integrato alla portualità savonese, tramite il quale nuove aree per movimentazioni e stoccaggi potrebbero essere messe a disposizione, con ulteriori possibilità di sviluppo e lavoro e maggiori e più solide possibilità di concessione. Chiediamo finalmente di sapere, ammesso che esista, la strategia industriale e infrastrutturale del governo. Altrimenti si dica chiaramente che il futuro è il trasporto su camion e che un’altra parte della nostra storia industriale verrà abbandonata. Senza dimenticare la questione contigua di Italiana Coke».

Un incontro è previsto a breve per definire la gestione dei prossimi mesi e per strutturare un modello sostenibile con l’eventuale coinvolgimento di Regione Liguria e Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale.

Secondo i consiglieri regionali deĺ Pd Giovanni Lunardon e Mauro Righello «al tavolo romano è emerso con chiarezza che vi è la garanzia del Mit per il ripristino dell’infrastruttura, attraverso la copertura finanziaria con provvedimenti di somma urgenza. Inoltre è stato avviato un percorso di verifica giuridica da parte dei Ministeri competenti con l’obbiettivo di dare continuità alle funivie e a tutta la filiera delle rinfuse, con la possibilità di rivedere il contratto di concessione o di assegnarlo a un diverso soggetto. Inoltre, il Ministero del Lavoro si è impegnato di dare risposte concrete, nei prossimi giorni, sugli ammortizzatori sociali, modificando la norma sull’area di crisi industriale complessa del savonese».

I due consiglieri regionali «giudicano tali provvedimenti un passo avanti importante all’interno della vertenza e sollecitano il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti a configurare l’intervento come somma urgenza in modo tale da poter attivare le risorse nazionali così da dare continuità al ripristino dell’infrastruttura».

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