Se per Paolo Cervetti, amministratore delegato del Gruppo Italiana Coke la riunione al Mit per Funivie spa si è svolta «in un clima costruttivo» dove «si è ipotizzato un percorso che abbracci anche i temi di sostenibilità e sviluppo del porto, dato che il sistema di trasporto rinfuse per teleferica è chiaramente in primis legato alla portualità rinfusiera del Tirreno», diversa l’opinione di Regione Liguria, che si lamenta di non essere stata invitata.

Dalla riunione è emerso che Funivie Spa e il ministero, anche eventualmente con altre sue divisioni, potrebbero anche ampliare il quadro convenzionale esistente, che non è più attuale anche a causa del recente disastro. Nell’attesa, Funivie e la direzione ministeriale continueranno a fare quanto necessario per il sostegno ai lavoratori e il ripristino degli impianti. Sul primo punto si attendono gli atti previsti dal ministero del Lavoro al tavolo della scorsa settimana, mentre sul secondo il ministero ha già scritto a Regione Liguria e Protezione civile affinché siano fruibili almeno i 4 milioni della stima danni iniziale, che il Mit ha detto di mettere a disposizione.

Dura la reazione di Giacomo Giampedrone, assessore regionale alla Protezione civile che dichiara: «Ci chiediamo come faccia il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a organizzare riunioni senza la partecipazione della Protezione civile regionale e del commissario straordinario per l’emergenza maltempo. Il gabinetto del ministro dovrebbe sapere che non è possibile la prassi dell’anticipo delle risorse come richiesto al commissario straordinario per l’emergenza, in quanto si tratta di finanziamenti inseriti in un’ordinanza per la copertura delle somme urgenze destinate agli enti locali come Comuni, province e Regione e non certo a un’infrastruttura dello Stato come Funivie. Nessuno fino a oggi ci ha inviato un elenco degli interventi urgenti per questa infrastruttura e pertanto non ne siamo neanche a conoscenza»

Nel denunciare la mancata diligenza del Mit nello svolgere il suo ruolo, Giampedrone precisa: «Devono essere loro a chiedere al commissario di poter inserire un elenco di opere riguardanti questa importante infrastruttura che nessuno conosce. Sempre il ministero deve provvedere a stanziare le relative risorse da inserire nella contabilità speciale così da poter usufruire del regime derogatorio delle norme previsto dall’ordinanza di protezione civile. A questo proposito c’è già un precedente da parte dell’Autorità di Sistema del Mar Ligure Occidentale, per la mareggiata del 2018 quando ci si era dotati di una tale procedura specifica con lo stanziamento delle risorse da parte dell’Autorità stessa».

L’azienda annuncia che a in tempi brevi sarà prevista una nuova riunione.

 

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