L’Agenzia delle entrate conferma la sospensione del pagamento dei canoni demaniali per gli approdi turistici in contenzioso con lo Stato. Lo annuncia Confindustria Nautica.

«Con circolare odierna dell’Agenzia delle Entrate – si legge in una nota dell’associazione – viene data una compiuta interpretazione dell’art.34 del decreto Milleproroghe (n. 162/2019), che prevede la sospensione del pagamento dei canoni dei porti turistici. Si tratta della norma fortemente voluta da Confindustria Nautica, volta ad evitare i procedimenti di riscossione, il blocco dei correnti e la revoca delle concessioni agli operatori in contenzioso con lo Stato a causa della legge finanziaria approvata dal governo Prodi del 2006), che, modificando retroattivamente le concessioni-contratto in essere per la realizzazione dei porti turistici, ha stabilito l’aumento retroattivo dei canoni demaniali anche fino al 700%».

La nota precisa che «nell’art.34 del decreto Milleproroghe, che sospende il pagamento dei canoni demaniali fino al 30 giugno, non è esplicitamente indicato che sono comprese anche le concessioni iscritte a ruolo. Con l’importante conferma di oggi, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che la relazione illustrativa del provvedimento evidenzia che la disposizione ha il fine di “ridurre il contenzioso in essere […] in sede amministrativa e giudiziaria in ordine ai pagamenti” dei canoni in parola».

Intanto prosegue il lavoro di Confindustria Nautica in coordinamento con Assomarinas e Assonat finalizzato alla risoluzione a stralcio del contenzioso. In questo senso, le associazioni giudicano positivo l’incontro con il sottosegretario al Turismo, Lorenza Bonaccorsi, che sta seguendo la conversione del Milleproroghe, e con il deputato Umberto Buratti, che si è fatto promotore delle istanze della portualità turistica alla Camera.

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