L’edizione dello scorso anno è stata una scommessa vinta (10 mila i visitatori), per questo sulla Design Week di Genova, programmata dal 7 all’11 maggio 2020, ci sono grandi aspettative e tre novità, come racconta Elisabetta Rossetti, presidente del DiDe, il distretto del Design: «Abbiamo pensato a un tema, a un filo conduttore, nato dalle richieste del distretto, “La città che foglia e fiora” alla luce delle testimonianze storiche dell’esistenza del verde nel centro storico». Cinque architetti stanno lavorando agli allestimenti e saranno coinvolti anche gli stessi residenti per dare alla zona attorno a piazza dei Giustiniani (il territorio del distretto), un nuovo aspetto che duri nel tempo.

La seconda novità è la creazione di un comitato scientifico composto da Soprintendenza archeologica, belle arti e Paesaggio, Ordine e Fondazione degli Architetti, dipartimento di Architettura dell’Università, Adi (Associazione per il disegno industriale), Aia (Associazione italiana architettura del paesaggio), Ascom Confcommercio e dal responsabile del verde del Comune di Genova.

La terza novità è che lo spazio per l’esposizione aumenterà e inoltre sarà allargata la possibilità di partecipazione: alla call dedicata ai designer e alle aziende del settore, già lanciata nei mesi scorsi, si affiancano la sezione “Design week award che premierà le creazioni di designer provenienti da ogni parte del mondo inviate all’indirizzo dide.genova@gmail.com sotto forma di progetto e una sezione dedicata agli allestimenti nelle piazze che ospiteranno eventi d’intrattenimento.

«Siamo in 12 a lavorare con passione per il DiDe – sottolinea Rossetti – con l’unico scopo di fare qualcosa di concreto per dar vita a qualcosa meraviglioso senza chiedere nulla in cambio o secondi fini».

Il fatto che, rispetto all’anno scorso, nella zona si stiano rialzando le serrande (sono quattro per ora), testimonia che il progetto sta funzionando: «Vogliamo fare in modo che il design abbia una valenza forte – afferma Paola Bordilli, assessore al Commercio, artigianato e grandi eventi del Comune di Genova – lavoriamo affinché le installazioni abbiano una continuità, un progetto per decoro urbano che sia qualificante per il visitatore e per chi ci vive. Una parte del verde potrà rimanere per tutto l’anno in attesa dell’edizione successiva.

Sul tema della bellezza e del decoro il Comune sta collaborando con la Camera di Commercio di Genova: «Abbiamo grandi aspettative – afferma il segretario generale Maurizio Caviglia – dobbiamo far riscoprire ai genovesi la bellezza di quell’angolo di Genova. Andare oltre la settimana. È un’ottima notizia il fatto che gli imprenditori si stiano insediando in quella zona. Non è un caso che la quota dell’imposta di soggiorno impiegata per le manutenzioni stia diventando strategica per alcune zone».

«Senza passione non può nascere nulla. Il design e l’arte contemporanea stanno ottenendo grande attenzione a livello internazionale, lo si vede dalle quotazioni alle aste. Questa iniziativa è una bella operazione di recupero di una zona di centro storico», commenta il presidente di Ascom Confcommercio Genova Paolo Odone, che ha ricordato il lungo percorso che ha portato alla pedonalizzazione di via Cesarea e via San Vincenzo per esempio, inizialmente osteggiata e ora punto di forza per il commercio cittadino.

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