La caccia al cinghiale viene prorogata fino al 31 gennaio. Ad annunciarlo è Stefano Mai, assessore regionale alla Caccia.

Una decisione presa a seguito del mancato raggiungimento dei capi da abbattere che a oggi sono intorno al 75% rispetto al dato prefissato.

«Originariamente – commenta Mai – la chiusura stabilita nel calendario venatorio era al 6 gennaio, tuttavia proseguirà sino al raggiungimento del contingente abbattibile e comunque non oltre 31 di gennaio, come peraltro consentito dalla legge».

L’assessore ricorda a coloro che sono particolarmente sensibili che «l’attività venatoria è di carattere conservativo, ossia vengono definite delle percentuali di abbattimento che garantiscono la conservazione della specie».

«Per quanto riguarda il cinghiale – precisa Mai – oggigiorno constatiamo un forte sovrannumero che sta procurando ingenti danni all’ambiente, alle imprese e ai cittadini. Il settore più colpito è quello agricolo che si trova con danni che possono mettere in ginocchio intere attività. Questa situazione ci ricorda che un ecosistema è sano quando vive in un equilibrio e l’enorme numero di cinghiali presente sta creando un forte squilibrio per tutto l’ambiente».

Forte la denuncia di Mai sui comportamenti errati verso questo animale selvatico: «Di sovente assistiamo a comportamenti dannosi, come le situazioni in cui alcuni cittadini decidono di alimentare i cinghiali “adottandoli”. Tali pratiche stimolano questi animali a spingersi all’interno dei centri abitati, dove poi rimangono causando grosse criticità, sia di pubblica incolumità, sia per i danni che causano al patrimonio pubblico, privato e alle aziende agricole. Alimentare i cinghiali in un contesto urbano, oltre che essere una grave contravvenzione alla legge, significa anche condannare a morte certa l’animale che deve vivere in un bosco e non in ambito cittadino».

«A ogni modo – conclude – ricordo che Regione Liguria, attraverso il programma di sviluppo rurale, finanzia anche le recinzioni dedicate alla difesa da questi animali, per le quali fino al 20 gennaio è attivo un bando da 1 milione di euro e tra qualche settimana ne verrà attivato un secondo per una somma identica».

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