Chiusura in rialzo per le principali borse europee con il calare della tensione tra Usa e Iran. Francoforte segna +1,31%, Parigi +0,19, Londra +0,31%. Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All Share a 26.152,96 punti (+0,89%) e Ftse Mib a 24.016,70 punti (+0,77%).

In netta contrazione lo spread Btp/Bund, attestato sui 159 punti base (variazione -3,88%, rendimento Btp 10 anni +1,37%, rendimento Bund 10 anni -0,22%) dai 166 pb della chiusura precedente.

A Piazza Affari i titoli in testa al Mib sono del comparto fianziario-bancario, con Banco Bpm + 5,43% dopo il passo indietro del presidente Carlo Fratta Pasini, che non si candiderà per un nuovo mandato, Azimut Holding +4,95%, sulla scia delle indicazioni del presidente, Pietro Giuliani, che ha preannunciato un utile 2019 da record e ha ritoccato al rialzo le stime per quello del 2020, Fineco +3,72%, Banca Generali +3,34%. In evidenza anche Ubi (+3,22%) in seguito a voci su possibili nuovi accorpamneti

Sul fronte dei cambi, l’euro passa di mano a 1,1094 dollari (ieri a 1,1114), e a 121,55 yen (da 120,867 yen), con la divisa giapponese in calo insieme agli altri beni rifugio. Il biglietto verde si attesta infatti a 109,53 (da 108,751 dollari).

Il petrolio dopo il calo di ieri accusa un altro ribasso: il wti, contratto con consegna a febbraio, è scambiato a 59,2 dollari al barile, in calo dello 0,7%.

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