Partenza in leggero rialzo per la Borsa di Milano. L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,14% a 24.054 punti, ma risulta parecchio altalenante nella prima mezz’ora di contrattazioni. Forti vendite su Prysmian (-3,12%), che ieri ha annunciato l’interruzione del funzionamento del collegamento ad alta tensione tra Scozia, Inghilterra e Galles. In calo anche Hera (-1,69%) dopo il piano industriale. In rialzo Stmicroelectronics (+1,66%) e Nexi (+1,09%).

Apertura positiva per le principali borse europee. Parigi guadagna lo 0,06% a 6.040 punti, Francoforte lo 0,29% a 13.521 punti e Londra lo 0,24% a 27.606 punti.

Avvio di settimana favorevole per le principali borse asiatiche. Tokyo è chiusa per festività. Sui vari listini tiene banco l’imminente firma della fase uno dell’intesa tra Usa e Cina sui dazi, prevista per mercoledì. Shanghai ha concluso a +0,75%.

Si attendono le vendite al dettaglio in Italia e una lunga serie di dati dal Regno Unito, mentre gli Usa diffondono il dato sul deficit pubblico mensile di dicembre, previsto in aumento a 15 miliardi di dollari rispetto al mese precedente.

Quotazioni del petrolio in leggero rialzo dopo il calo dei giorni scorsi. In avvio di settimana i contratti sul greggio Wti con scadenza a febbraio guadagnano 4 centesimi a 59,08 dollari al barile. Il Brent guadagna 3 centesimi a 65,01 dollari al barile.

Nei cambi euro in leggero rialzo nei primi scambi della mattinata. La moneta unica passa di mano a 1,1125 dollari (+0,1%) e a 121,99 yen (+0,2%).

Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco ha aperto stabile a 155 punti base per poi aumentare a 159 alle 9.30. Il rendimento è a +1,35%.

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