La Borsa di Milano ha aperto in rialzo. L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,43% a 24.042 punti e poi accelera, trascinato dai rialzi di Ubi Banca (+5,23%), dopo il consiglio “buy” di Goldman Sachs, Banco Bpm (+3,3%), Enel (+2,74%). Vendite per Diasorin (-2,39%) e Recordati (-2,26%).

Borse europee positive In rialzo Francoforte (+0,63%), Parigi (+0,45%) e Londra (+0,32%).

Le Borse asiatiche sono contrastate dopo il Pil della Cina che fa registrare un rallentamento della crescita, con il dato più basso degli ultimi 30 anni. Tokyo ha chiuso in rialzo (+0,45%), con il Nikkei che torna sopra la soglia dei 24 mila punti, grazie ai nuovi massimi di Wall Street, e la debolezza dello yen, dando slancio ai titoli che più dipendono dall’export.

Sul versante macroeconomico in arrivo i dati sulla bilancia commerciale inflazione dell’Eurozona e Italia. Dagli Stati Uniti attesa la produzione industriale, fiducia dei consumatori e indice Jolts sul mercato del lavoro.

Quotazioni del petrolio senza sensibili variazioni sul mercato after hour di New York dopo i rialzi della vigilia sulla scorta della sigla della prima fase dell’accordo sui dazi tra Usa e Cina I contratti sul greggio Wti con consegna a febbraio, cedono 2 centesimi a 58,5 dollari al barile. Il prezzo del Brent arretra di 1 centesimo a 64,6 dollari.

Nei cambi euro piatto in avvio di mattinata: la moneta unica è scambiata a 1,1137 dollari sugli stessi valori di ieri sera dopo la chiusura di Wall Street e a 122,74 yen.

Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco ha aperto stabile a 167 punti base. Il rendimento è a +1,40%.

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