Apertura negativa per la Borsa di Milano, che subisce le influenze legate alla rappresaglia iraniana su due basi Usa in Iraq dopo l’uccisione del generale Qassem Suleimani da parte degli Usa. L’indice Ftse Mib cede lo 0,73% a 23.579 punti. Pochi i titoli in rialzo: Saipem (+0,54%), Atlantia (+0,49%) e Italgas (+0,29%). In calo Fca (-1,96%), Nexi (-1,86%) e Ubi Banca (-1,62%).

Negative anche le principali Borse europee. Parigi cede lo 0,42% a 5.986 punti, Francoforte lo 0,65% a 13.140 punti e Londra lo 0,4% a 7.543 punti.

Anche le borse asiatiche hanno concluso negativamente dopo l’attacco dell’Iran alle basi Usa in Iraq. La Borsa di Tokyo ha terminato in calo dell’1,57%.

L’oro, bene rifugio per eccellenza, è salito fino a 1.600 dollari l’oncia (i massimi dal settembre 2012, per poi scendere a 1.593,86 dollari.

In ascesa anche il petrolio: Brent in forte rialzo a 71,7 dollari (oltre il 5% in più), per poi stabilizzarsi in mattinata sui 69 dollari. Stessa sorte per il Wti americano salito oltre i 65 dollari per poi tornare sui 63,3 dollari al barile.

Nei cambi l’euro è poco mosso nei primi scambi della mattinata. La moneta unica è scambiata a 1.1150 dollari (1,1144 dollari dopo la chiusura di Wall Street di ieri sera) e 120,86 yen.

Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco, ha aperto stabile a 165 punti base. Il rendimento è a +1,37%

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