Una concessione che durerà al massimo 12 anni, per un valore, stimato dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, di 2.523.583.188,25 euro. È chiaro che non saranno molti a potersi permettere la gestione delle tratte autostradali A12 Sestri Levante-Livorno, A11/A12 Viareggio Lucca, A15 diramazione per La Spezia (oggi della Società Autostrada Ligure Toscana spa) e della A10 Savona-Ventimiglia (oggi dell’Autostrada dei Fiori spa), messe a bando con scadenza il 20 febbraio 2020. Si tratterà di una procedura ristretta (vedi box), che prevede anche gli interventi di messa in sicurezza.

Sia Salt sia Autostrada dei Fiori fanno parte dello stesso gruppo: Astm spa (ex gruppo Sias, famiglia Gavio). La concessione della A12 è ufficialmente scaduta lo scorso luglio.

L’aggiudicatario, solo per quanto riguarda la A10, entrerà ufficialmente il 30 novembre 2021, data di scadenza dell’attuale concessione con Autostrada dei Fiori.

Cosa vuol dire procedura ristretta

A differenza della procedura aperta, la procedura ristretta prevede che tutti gli operatori qualificati per una tipologia di appalto possano richiedere di partecipare all’assegnazione di un contratto, ma possano presentare un’offerta solo quelli successivamente invitati dalla stazione appaltante

Il nuovo concessionario, si legge nel bando, subentrerà in tutti i rapporti attivi e passivi, con esclusione di quelli di natura finanziaria, esistenti alla data dell’effettivo subentro, previo pagamento ai concessionari uscenti di un valore di indennizzo, qualora dovuto, quantificabile in un massimo di 421 milioni di euro (di cui 241 milioni alla Salt e 180 milioni ad Autostrada dei Fiori). Sono ammessi al bando questi operatori economici.

Il ministero stabilisce che l‘importo degli investimenti è di 1.143.770.410 euro, di cui 450.827.410 per interventi in corso di realizzazione e 692.943.000 per nuovi investimenti.

L’aggiudicazione avverrà tramite il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Non sono previsti contributi pubblici.

I requisiti economici minimi richiesti sono: un fatturato medio annuo relativo alle attività svolte negli ultimi cinque anni (2014-2018) non inferiore a 156.477.041,02 euro; un capitale sociale sottoscritto o patrimonio netto, a bilancio 2018, non inferiore a 78.238.520,51 euro (rispettivamente il 10 e il 5% dell’importo degli investimenti). Richiesto anche lo svolgimento di servizi, dal 2014 al 2018, per un importo medio non inferiore al 5% dell’importo degli investimenti e di almeno un servizio affine a quello previsto dall’intervento per un importo medio non inferiore ai 31.295.408,20 euro (il 2%). Previsti anche dei requisiti minimi per chi presterà i servizi di progettazione.

La garanzia fideiussoria a corredo dell’offerta è di 31.295.408,20 euro, quella definitiva è fissata a 114.377.041 euro. Previste altre garanzie in caso di aggiudicazione.

L’aggiudicatario ha l’obbligo di costituire una società di progetto in forma di società per azioni o a responsabilità limitata, anche consortile. Il capitale sociale dovrà essere pari almeno a 120 milioni di euro.

Qui il link al bando, dove si possono vedere nel dettaglio le richieste del ministero.

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