Vittorio Sanguineti dell’Università di Genova e Vinil Chackochan del National Clinical FES Centre (Salisbury, Uk), presentano una nuova scoperta sulle strategie di collaborazione tra esseri umani, nella rivista PLOS Computational Biology.

Il nuovo studio suggerisce che quando due persone lavorano assieme ma i loro obiettivi sono in conflitto l’informazione che hanno sul proprio partner determina la velocità e l’efficienza con cui imparano a collaborare.

La maggior parte delle precedenti ricerche sulla capacità tipicamente umana di coordinare le proprie azioni con quelle di altri si è occupata di situazioni in cui due persone condividono un obiettivo comune, come per esempio trasportare un peso o usare uno strumento. Molto più spesso tuttavia, gli obiettivi sono in conflitto e le due persone devono capire come collaborare. Pochi studi hanno esplorato queste situazioni.

Chackochan e Sanguineti hanno progettato un esperimento in cui due partecipanti dovevano eseguire movimenti diversi mentre erano vincolati meccanicamente e hanno usato gli strumenti della statistica Bayesiana e della teoria dei giochi per sviluppare un modello matematico che simula tali situazioni.

I ricercatori intendono ora esplorare come le persone acquisiscono e rappresentano la conoscenza sulle azioni e le intenzioni del proprio partner. Intendono inoltre sviluppare un agente virtuale bio-ispirato con intrinseche capacità di sviluppare collaborazioni.

https://journals.plos.org/ploscompbiol/article?id=10.1371/journal.pcbi.1006385Vittorio

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