L’intervento sull’area di San Martino, rientrando nella politica di ateneo volta a razionalizzare il suo patrimonio edilizio, intende proporre un vero e proprio Campus diffuso che vede viale Benedetto XV costituirsi come asse centrale di un vasto compendio che va dal complesso Saiwa al Padiglione 4 interno alla struttura ospedaliera.

Una razionalizzazione che semplifica la collaborazione tra ospedale e università, e offre agli studenti maggiori possibilità e comodità.

La grande tradizione medica dell’Università di Genova troverà identità nell’organizzazione di una vera e propria città universitaria, in capo a sei dipartimenti, compreso quello di Farmacia di cui si prevede il rientro dal complesso ex Sutter di Sturla. Un complesso di competenze che vede quotidianamente l’attività di circa 8.150 persone di cui 2.350 fra personale, specializzandi, dottorandi, assegnisti e docenti esterni e 5.800 studenti frequentanti i circa trenta corsi di studio attivi.

Il ridisegno prevede la trasformazione e riqualificazione di 65.500 mq destinati a ospitare sedi dipartimentali, aule, laboratori didattici e di ricerca, spazi studenti, servizi di rappresentanza e generali. Di particolare interesse la previsione di spazi dedicati a laboratori di ricerca comuni ove siano disponibili, per specifici progetti coordinati anche con le attività del Policlinico, attrezzature scientifiche di particolare importanza.

A completamento del Campus la presenza centrale, nella ex Clinica chirurgica, di uno studentato da 400-500 posti finanziato dal Miur su progetto promosso dall’agenzia regionale Aliseo, e il costruendo parcheggio da 400 posti in largo Benzi.

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