Un tweet ottimistico di Trump sui negoziati con la Cina questo pomeriggio ha dato la svolta alle borse europee, che hanno chiuso tutte in attivo una giornata piatta che le assicurazioni di Christine Lagarde, numero uno della Bce, su una politica monetaria «altamente accomodante» per un lungo periodo di tempo. Francoforte segna +0,57%, Parigi +0,4%, Londra +0,79%. Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All Share a 25.556,29 punti (+0,92%) e Ftse Mib a 23.390,95 punti (+1,02%).

Lo spread Btp/Bund si è ridotto a 150 punti base (variazione -2,61%, rendimento Btp 10 anni +1,23%, rendimento Bund 10 anni -0,27%) da 154 pb della chiusura precedente.

A Piazza Affari sono salite le azioni delle banche, con Ubi (+3,96%), Banco Bpm (+3,23%) e Unicredit (+3,17%) in testa al listino principale.

Sul Forex la sterlina ha toccato i massimi da due anni sull’euro e da otto mesi sul dollaro per poi scendere nell’attesa dell’esito delle elezioni britanniche: l’euro-sterlina vale 0,8475 (dopo il minimo a 0,8424), mentre il cross sterlina-dollaro è pari 1,3124 dopo un massimo a 1,3227. L’euro passa inoltre di mano a 1,1122 dollari (1,1094 ieri in chiusura) e a 121,36 yen (120,537) mentre il dollaro/yen è a 109,1 (108,65).

Salgono le quotazioni del petrolio: il Wti, contratto con consegna a gennaio, vale 59,39 dollari al barile (+1%).

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