La giunta regionale, su proposta dell’assessorato allo Sviluppo economico, ha approvato il finanziamento di oltre 9 milioni di euro per la Strategia nazionale aree interne prevista dall’accordo di partenariato 2014-2020, relativa all’area Beigua-Sol.

Con l’approvazione dell’articolato si può pertanto procedere alla firma dell’accordo di programma quadro tra Regione Liguria, Agenzia per la Coesione territoriale e ministeri competenti per dare attuazione agli interventi previsti nella strategia stessa.

La Strategia nazionale aree interne è improntata alla combinazione di azioni che possano garantire lo sviluppo locale e il rafforzamento di servizi essenziali di cittadinanza, quali la sanità, i trasporti e l’istruzione, attraverso risorse ordinarie e a valere sui fondi Fesr, Fse, Feasr e Feamp.

«La missione di questo intervento – dichiara Andrea Benveduti, assessore regionale allo Sviluppo economico – è massimizzare il potenziale inespresso innovativo dell’area per contrastare l’abbandono dei cosiddetti territori a ‘fallimento di mercato’. Come Sviluppo economico abbiamo stanziato oltre 2,4 milioni di euro, di cui 1,6 milioni per sostenere la connettività del territorio con il progetto della banda ultralarga, che permetterà a chi abita e vive nell’entroterra di ricercare nuove possibilità per incrementare la domanda, attraverso la digitalizzazione e l’internazionalizzazione della propria attività».

Per Stefano Mai, assessore regionale all’Agricoltura «si tratta di un insieme di azioni che possono dare un importante stimolo di sviluppo per il nostro entroterra».

«Abbiamo stanziato – precisa Ilaria Cavo, assessore regionale alla Formazione – 200 mila euro di risorse Fse per migliorare l’accesso ai servizi socio-territoriali e cure sanitarie d’interesse generale. In sinergia con le risorse stanziate dallo Stato, l’intervento riguarderà soggetti svantaggiati o temporaneamente in difficoltà economica e sarà finalizzato a favorire misure innovative di cittadinanza attiva che migliorino la fruizione dei servizi sociali territoriali. Saranno somministrati buoni servizi fruibili da soggetti fragili come anziani trattati in assistenza domiciliare integrata. La crescita di domanda di welfare impone che vengano adottate soluzioni innovative per rispondere sia all’elevata percentuale di popolazione anziana nelle valli interne, sia al crescente bisogno di servizi nel comparto socio-assistenziale. Per il comparto istruzione saranno programmate e finanziate diverse misure con la legge di stabilità 2015, per implementare le competenze dei giovani studenti delle aree interne attraverso la promozione di progetti di potenziamento delle attività extracurricolari, linguistiche e informatiche, relazionali e di creatività nell’apprendimento in età di prima infanzia e sperimentali didattiche con metodologie innovative».

 

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