Nell’Atlante Qualivita della Treccani 21 prodotti liguri tra dop, igp e stg

Per la prima volta, Treccani accoglie la cultura delle indicazioni geografiche e dei prodotti tipici italiani all’interno del corpus delle sue opere

Ci sono 21 prodotti liguri agroalimentari e vitivinicoli italiani nel nuovo Atlante Qualivita.

L’opera rappresenta una fotografia del panorama agroalimentare di qualità nazionale a indicazione geografica a cui la Liguria contribuisce con un totale di 21 prodotti dop, igp, stg e bevande spiritose Ig tutelati e riconosciuti dall’Ue.

Tra questi, il simbolo della grande tradizione olearia regionale, l’olio extravergine d’oliva Riviera Ligure dop. Storico compagno di questa eccellenza, nel pesto, è il basilico genovese dop. Non poteva mancare la focaccia di Recco col formaggio Igp, le cui origini risalgono al tempo delle invasioni saracene. Tra le dop e igp, nell’Atlante non mancano i vini, tra cui le denominazioni Pornassio dop, Cinque Terre e Cinque Terre Sciacchetrà dop, Rossese di Dolceacqua dop.

Per la prima volta, Treccani accoglie la cultura delle indicazioni geografiche e dei prodotti tipici italiani all’interno del corpus delle sue opere con la pubblicazione della decima edizione dell’Atlante Qualivita, il primo e unico volume a livello europeo dedicato alle produzioni certificate. Un riferimento “enciclopedico” realizzato da Fondazione Qualivita, in collaborazione con OriGIn Italia e Federdoc, peraffermare il ruolo delle filiere italiane di qualità come elemento della cultura nazionale, a fianco di un inestimabile valore economico per il Paese.

L’Atlante Qualivita è composto da 860 schede prodotto, suddivise in tre sezioni: prodotti agroalimentari (299 schede), prodotti vitivinicoli (526 schede) e bevande spiritose (35 schede realizzate in collaborazione con Assodistil), che descrivono dettagliatamente ognuna delle eccellenze italiane tutelate come indicazione geografica, attraverso informazioni su metodo di lavorazione, storia, normative, caratteristiche nutrizionali e organolettiche dei prodotti stessi.

Un valore culturale, quello dei prodotti dop e igp, testimoniato anche dalle strette connessioni con alcuni riconoscimenti in Italia dell’Unesco. Tra questi, i patrimoni culturali immateriali quali L’arte dei muretti a secco (2018).

Un patrimonio inestimabile, quello delle indicazioni geografiche italiane, che emerge anche dalle indagini realizzate da Ismea e Qualivita che hanno mappato oltre 600 risorse culturali –  dai Beni architettonici e artistici fino alle opere letterarie – più di 200 eventi e 150 itinerari tutti legati alle produzioni Dop Igp.

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