Un augurio di Natale, ma anche uno stimolo per la politica quello del cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, soprattutto sul tema della povertà delle famiglie e dell’occupazione giovanile: «In Europa – evidenzia Bagnasco – non vedo molta attenzione da parte di persone con altissimo livello di responsabilità. Tanti giovani sono in una condizione di precariato che non permette loro di avviare progetti a lungo termine. Bisogna fare incrociare maggiormente le domande con le offerte in modo che, per esempio i corsi di formazione professionale siano più mirati a seconda delle reali necessità lavorative in quanto ci sono dei campi sovraffollati e dei campi dove non si trovano le persone penso ai medici, agli ingegneri elettronici, ai panettieri, ai macellai e tanti altri».

Come ogni anno, il cardinale ha fatto un resoconto delle prospettive e delle problematiche legate alla sua diocesi: «Tutte le città nel nostro paese – commenta Bagnasco – hanno difficoltà. Non dobbiamo assolutamente piangerci addosso ma dobbiamo continuare a valorizzare tutto ciò che di bello e grande c’è in un territorio limitato geograficamente come la Liguria».

Di recente il cardinale ha visitato i cantieri del Terzo Valico riaffermando l’importanza vitale di questa infrastruttura «che ci permetterà di uscire da quella prigionia provocata dal territorio collinare alle spalle della costa».

L’augurio di Natale del cardinale Angelo Bagnasco è di «continuare a vivere uniti gli uni con gli altri mantenendo il desiderio di camminare insieme. Il messaggio del presepe ritengo sia quello di invitarci a essere più vicini tra noi e di aiutarci con benevolenza senza competizioni e litigiosità che avvelenano la vita della società».

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