Questa mattina la giunta Peracchini, su proposta dell’assessore ai Servizi sociali Giulia Giorgi, ha approvato il progetto di realizzazione di un’opera pubblica da parte della Fondazione Posani destinata al recupero di una parte dello stabile sito in via Anita Garibaldi finalizzata alla creazione di quattro alloggi da destinare a anziani ultra sessantacinquenni soli o con rete familiare debole, ed eventuali difficoltà abitative o con elevati rischi d’isolamento attraverso queste nuove soluzioni abitative.

Sono stati eseguiti da parte della Fondazione Posani lavori per 250 mila euro, grazie ai quali sono stati ricavati quattro piccoli alloggi dei quali uno singolo, uno doppio a letti separati e due destinati a coppie. Alloggi che hanno una metratura fra i 30 e i 40 metri quadri e che avranno un affitto massimo di 150 euro al mese e il calcolo dell’affitto effettivo sarà modulato in base al valore dell’Isee agli importi.

Sono state realizzate, inoltre, una lavanderia, una stireria di uso comune e uno spazio destinato alla socializzazione per dare modo a questi potenziali fruitori di condividere insieme alcuni momenti della giornata.

È prevista l’attivazione del servizio di custode sociale, ossia di interventi diretti di sostegno alla persona che si basano sulla relazione e su un rapporto concreto tra operatore e utente, tra cui si evidenziano visite domiciliari, monitoraggi telefonici, accompagnamenti verso i servizi e le attività di socializzazione. Sarà presente anche un ulteriore supporto di integrazione con tutti i servizi di comunità ovvero collegamenti con i servizi sociali e i servizi dell’Asl 5 di medicina generale e cure primarie. In futuro saranno attivate anche convenzioni con Rsa Mazzini se ci fossero dei peggioramenti della condizione dell’anziano.

«Un’importante gesto perché gli anziani non cadano nella trappola dell’indigenza e della solitudine – dichiara Pierluigi Peracchini, sindaco della Spezia – il gesto del Presidente Posani, della Fondazione Posani, è stato di grande generosità e di amore verso il prossimo e verso la fascia più debole della nostra cittadinanza. Anche l’amministrazione ha partecipato alla costruzione di questo progetto con un importo di 30 mila euro, finalizzato agli arredi. L’obiettivo primario è interagire positivamente con i rischi correlati alla fragilità degli anziani, favorendo l’espressione delle autonomie. Un progetto virtuoso che viene dalla collaborazione fra pubblico e privato, e che avrà sicuramente un effetto positivo sulla cittadinanza».

A oggi, alla Spezia come dichiara Giorgi: «Il numero di anziani che vivono soli a partire dai 65 anni è di 8488 e il 66% sono donne. L’abitazione svolge un ruolo importante nel benessere degli anziani sia dal punto di vista preventivo sia per quanto riguarda la qualità della vita».

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