Una giornata tutta al naturale, con prodotti lavorati nel nostro territorio e alcuni con tecniche tramandate da secoli oggi per “The best of LamiaLiguria”, l’evento di artigianato che coinvolge varie imprese del territorio ligure  e si concluderà domani. Il Palazzo della Borsa di Genova si è riempito di eccellenze enogastronomiche per ogni momento della giornata, dalla colazione fino all’aperitivo e alla cena.

«Tutti i nostri prodotti – dice Pietro Barbieri, figlio del titolare dell’“Antico Forno a legna da Carlo” – sono fatti con materie prime e la cottura avviene con il forno a legna. Per questo Natale abbiamo pensato di presentare i  panettoni fatti con lievito madre, i pandolci nella variabile alto e basso e i canestrelli e i baci di dama in confezioni regalo».

Daniele Luscardo, uno dei due soci di Birra del Bracco, racconta: «Noi siamo un’azienda agricola che ha aperto nel 2011 e che coltiva orzo e luppolo producendo una birra artigianale non filtrata e non pastorizzata. Abbiamo sei tipologie di birre di cui tre solo stagionali. La nostra clientela è locale,della zona di Moneglia, dove noi produciamo la birra, arriviamo anche a Sestri Levante e Chiavari e stiamo già lavorando per uscire fuori regione».

La Liguria vanta anche  un’azienda che ha toccato grandi risultati storici, con più di cento anni di vita pur con qualche cambio di gestione. La “Vini Allara”, che produce il noto “Corochinato”, gestita oggi da Mauro Allara, ha spento ben 133 candeline.

«L’aperitivo Corochinato – precisa Allara – nasce nel lontano 1886 a Coronata a Genova Cornigliano da cui riprende la prima parte del nome. È un composto alcolico di ben 18 erbe. Nato come aperitivo, è stato poi classificato come prodotto Vermut. Abbiamo avuto alcuni sali e scendi nel tempo e oltre a Genova e provincia siamo anche apprezzati nel Nord Est, nel milanese e anche ogni tanto fuori Italia».

Tra gli stand non poteva  mancare il pesto. «Per il nostro prodotto usiamo il metodo standard, facciamo come facevano le nostre nonne, con un occhio speciale  per gli  ingredienti e senza l’aggiunta di conservanti»  sottolinea Massimiliano Rossi, responsabile commerciale di Compagnia del Pesto Genovese. «Il pesto – prosegue Rossi – offre grandi vantaggi come quello della non cottura e si presta a innumerevoli usi. Quando noi produciamo il nostro pesto pensiamo a tutte le persone senza essere troppo integralisti sugli usi, accettando certe contaminazioni come l’usare la pasta lunga, l’assenza di aglio e il condimento su carne o su pollo».

Spazio anche per il vino. L'”Enoteca Bruzzone”, in Val Polcevera, dal 2018 sta facendo i conti con il crollo del Ponte Morand, i che le ha fatto perdere clienti. Al salone l’Enoteca ha portato i vini classici della Valpolcevera: coronata, bianchetta genovese, ciliegiolo. Presenti anche tutti i vari infusi tradizionali come quelli fatti con l’albicocca o con il ciliegio di Sant’Olcese.

A coniugare arte e gusto pensano Alberto Monfrini e Germana Lercari di “Capriccio” che dagli anni novanta si occupano di gelateria e cioccolateria. Oltre che per i cioccolatini classici l’azienda è conosciuta nel genovesato perle sue sculture di dolci al cioccolato, tra le quali, come idea-regalo per Natale, un borgo genovese, una lampada e tanti alberi e un Babbo Natale dentro una vasca da bagno.

La manifestazione ha soddisfatto Andrea Benveduti, assessore regionale allo Sviluppo economico e Luca Costi, segretario di Confartigianato imprese Liguria.

«È stata l’occasione – dichiara Benveduti – per fare una bella vetrina dei nostri prodotti, gastronomici e non. Abbiamo delle eccellenze che meritano di essere valorizzate, soprattutto quelle un po’ nascoste».

Costi spiega: «Abbiamo deciso con Camera di Commercio e Regione Liguria di mettere insieme le nostre eccellenze anche in previsione del Natale e auspichiamo che il messaggio che possa uscire da questa giornata sia quello di fare acquisto consapevoli per i regali natalizi».

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