È aperto sul sito il bando per inviare proposte di mostre, laboratori, spettacoli, conferenze ed eventi speciali per la diciottesima edizione del Festival della Scienza, che si svolgerà a Genova dal 22 ottobre al 1 novembre 2020. Dopo il successo dell’edizione 2019, che ha registrato un aumento significativo delle presenze rispetto all’anno precedente, inizia il percorso di avvicinamento all’edizione 2020 del Festival della Scienza.

Attraverso la call for proposal vengono raccolti ogni anno centinaia di progetti che possono contribuire a comporre il programma della manifestazione. La call, che quest’anno è stata completamente rinnovata ed è disponibile sia in italiano sia in inglese, è aperta a tutti: enti pubblici e privati e persone fisiche.

Il Festival incoraggia enti di ricerca, università, scienziati, ricercatori, associazioni di divulgazione scientifica, appassionati di scienza, editori e chiunque ritenga di avere un progetto di qualità da proporre a presentare proposte, che verranno attentamente valutate dal consiglio scientifico del Festival. Il bando scadrà il 10 febbraio 2020.

La parola chiave del Festival 2020 sarà Onde. Viviamo in un universo di onde. Onde elettromagnetiche, onde d’urto, onde gravitazionali, onde sonore, onde cerebrali. Le onde ci permettono di studiare il pianeta, il sole, l’universo, ma anche il clima, la vita in tutte le sue forme. Le usiamo per curarci o per ascoltare Mozart. Le onde scuotono le nostre vite nei terremoti, ci permettono di vedere visibile e invisibile, di percepire suoni, colori, emozioni. Ci conducono nel regno della meccanica quantistica, dall’infinitamente piccolo alla gravitazione universale. Le onde sono energia, in infinite forme e manifestazioni.

Paese ospite del Festival sarà il Regno Unito, patria di scienziati che hanno elaborato teorie e raggiunto traguardi fondamentali nella storia della conoscenza in tutte le discipline, dalla chimica alla matematica, dall’astronomia alle scienze naturali. Isaac Newton, Stephen Hawking, Charles Darwin, Peter Higgs, senza questi e molti altri scienziati britannici gran parte del teorie scientifiche moderne non esisterebbe. Il Regno Unito vanta una cultura scientifica pluricentenaria ed è connesso all’Italia della scienza da una rete virtuosa di relazioni e progetti condivisi, che il Festival si propone di far conoscere.

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