In queste ultime settimane di emergenza meteo, la “macchina informatica” regionale ha mostrato di funzionare senza intoppi. L’unico problema registrato durante le varie allerte ha riguardato Vodafone e non la rete regionale.

C’è un motivo e lo spiega Enrico Castanini, direttore generale di Liguria Digitale: «Siamo in grado di spostare potenza ai siti legati alla protezione civile regionale e ad Arpal quando è prevista un’impennata degli accessi».

Si passa da qualche decina all’ora a oltre 100 volte il normale traffico: «Per questo il nostro sistema di gestione consente agli operatori, vedendo il carico, di aumentare memoria, potenza e sistemi di comunicazioni, laddove più servono». Questo tipo di servizio non può essere “dedicato” tutto il giorno, anche perché si tratta di una manovra complessa che coinvolge circa una ventina di parametri, tutto ciò però consente, per il tempo necessario, di trasformare una Vespa in una Ferrari.

Castanini ha raccontato alla Genova Smart Week, nell’ambito della sessione “Rischi per la città. Tecnologie per prevenzione, gestione e recupero“, come Liguria Digitale sia attrezzata per fare in modo che nessuno si accorga di eventuali problemi alle infrastrutture tecnologiche: «Abbiamo una squadra operativa che interviene con buon successo – afferma Castanini – negli ultimi anni abbiamo avuto solo pochi minuti di fermo macchina dei due-tremila sistemi funzionanti. Più facciamo le cose bene, più le applicazioni aiutano a controllare le emergenze».

Castanini ricorda che Liguria Digitale ha un sistema di calcolatori che viene considerato uno dei migliori in Europa, «certificato per otto volte dagli organi internazionali come sistema di altissimo livello anche per la cosiddetta “business continuity”, abbiamo generatori che consentono il funzionamento dei nostri sistemi per ore anche con mancanza di corrente».

 

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