«Sono soddisfatto perché è stato approvato all’unanimità il patto per la salute, con il via libera anche all’emendamento presentato dalla Liguria per garantire, in caso di urgenza, procedure semplificate per l’acquisto dei macchinari e per l’edilizia sanitaria»: lo ha dichiarato Giovanni Toti, presidente di Regione Liguria al termine della riunione che si è svolta questa mattina a Roma. Il patto varato oggi in Conferenza delle Regioni dovrà avere il via libera  del governo entro il 31 dicembre.

«È stata una riunione positiva – ha continuato Toti – in cui le Regioni si sono dimostrate ancora una volta un pungolo positivo per il governo in questa lunga trattativa sul patto della salute, dimostrando concretezza ed equilibrio nella condivisione e nel raggiungimento dei risultati».

Prima del passaggio odierno con l’approvazione in Conferenza delle Regioni, l’emendamento Liguria era stato presentato dalla vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale nell’ambito della Commissione salute della Conferenza delle Regioni e condiviso con tutti gli assessori regionali alla Sanità.

Viale ha precisato: «Al risultato di oggi  stiamo lavorando da tempo. Si tratta di un tassello fondamentale che consente di superare le lungaggini delle gare e il rischio di ricorsi che paralizzino le procedure sia per l’acquisto di macchinari sia per l’edilizia sanitaria, compresa la costruzione di ospedali. Ci aspettiamo che nei primi mesi del prossimo anno venga approvata una normativa nazionale che dia attuazione al patto, semplificando in caso di urgenza le procedure previste dal codice degli appalti».

Nel patto è previsto lo stanziamento di 1 miliardo e 500 milioni di euro sull’innovazione tecnologica: una volta ottenuto il via libera dal governo anche sul riparto, alla Liguria saranno destinati circa 40 milioni di euro che corrispondono al fabbisogno per la sostituzione di tutte le apparecchiature risultate vetuste secondo i criteri HTA.

«Se avessimo aspettato il riparto di queste risorse – conclude Toti – le gare per le procedure di acquisto dell’acceleratore lineare e della tomoterapia dell’Ospedale policlinico San Martino, così come per gli acceleratori nelle altre aziende, sarebbero partite il prossimo anno. Al contrario, a novembre con l’assessore Viale abbiamo stanziato 15 milioni di euro di risorse regionali avviando le procedure e riducendo sensibilmente i tempi».

Il patto individua inoltre un fabbisogno per interventi infrastrutturali per complessivi 32 miliardi di euro: queste risorse verranno erogate progressivamente ogni anno attraverso le leggi finanziarie in coerenza con le disponibilità di bilancio (ex articolo 20 legge 67/88 sugli investimenti in sanità).

Oltre all’emendamento Liguria, nel patto per la salute sono previste, rispetto al documento iniziale, altre modifiche già negoziate col governo tra cui l’inserimento degli specializzandi in corsia per far fronte, almeno in parte, alla carenza nazionale di medici specializzati, la previsione di investimenti sia per l’edilizia sanitaria sia per il rinnovo del parco tecnologico degli ospedali, il riparto sull’istruzione 0-6 anni, l’accordo sui care giver familiari e quello per la rappresentanza del Comitato delle Regioni a livello europeo.

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