Carige ha ceduto ad Amco (ex Sga) un portafoglio di crediti deteriorati  per un valore lordo di bilancio di 2,8 miliardi di euro, composto per il 60% da posizioni classificate come unlikely to pay (utp), inclusi alcuni rilevanti “single name”, e per la parte rimanente da sofferenze. Il prezzo complessivo dell’operazione è di circa un miliardo.

Oggi Banca d’ Italia ha rilasciato ad Amco l’ autorizzazione a procedere alla transazione. Il trasferimento del portafoglio leasing incluso nel perimetro di cessione è soggetto all’  avveramento di alcune condizioni sospensive, atteso per il 2020.

Amco ha anche presentato un’ offerta, che potrà essere accettata da Carige entro la fine di febbraio 2020, per la concessione di una protezione in forma sintetica di una porzione di rischio su un portafoglio creditizio performing caratterizzato da maggior rischio di  1,2 miliardi.

La garanzia potrà essere perfezionata entro il 31 marzo 2020 e avrà durata di 5 anni, a fronte del pagamento da parte di  Carige di premi trimestrali. L’offerta prevede altresì che Amco gestisca in qualità di servicer le posizioni incluse nell’ high risk portfolio che fossero riclassificate come npe sulla base di un contratto che sara’ definito fra le parti. Amco, in qualita’ di full-service credit management company, propone una gestione dei crediti utp orientata a favorire la continuità aziendale e il rilancio industriale delle imprese.

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