La notizia della contrazione dell’export cinese di novembre e, in Italia, prese di beneficio su titoli del listino principale hanno frenato le borse europee che hanno chiuso in calo.Parigisegna – 0,59%, Londra-0,06%, Francoforte -0,46%. Milano ha chiuso le contrattazioni con Ftse Italia All Share a 25.123,87 punti (-0,93%) e Ftse Mib a 22.956,90 punti (-0,97%).

In contrazione lo spread Btp/Bund, attestato sui 159 punti base (variazione -2,90%, rendimento Btp 10 anni +1,28%, rendimento Bund 10 anni -0,31%) da 163 pb della chiusura precedente.

A Piazza Affari le prese di beneficio hanno riguardato titoli che in tendenza di rialzo da inizio anno come Azimut (-3,61%) e Recordati (-3,01%) e Ferragamo (-3,78%) dopo gli aumneti della settimana scorsa.

Sul Forex la divisa europea passa di mano a 1,1072 dollari (1,104 venerdì in chiusura), e a 120,233 yen (120,08). Iil dollaro viene scambiato a 108,6 yen. È continuato il recupero della sterlina britannica, un euro vale 0,841 pound (0,842).

In calo il prezzo del petrolio: il contratto consegna gennaio sul Wti perde lo 0,17% a 59,1 dollari al barile, quando il contratto consegna febbraio sul Brent del Mare del Nord scivola dello 0,06% a 64,35 dollari al barile.

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