Avvio debole per le borse europee, in attesa delle decisioni della Fed e della Bce sui tassi e dei risultati delle trattative tra Usa e Cina: senza un’intesa, Washington nel week end imporrà nuove tariffe per 160 miliardi di dollari. Parigi segna – 0,07%, Francoforte + 0,04%, Londra +0,24%. A Milano Ftse Mib è partito con – 0,1%.

In moderato ampliamento lo spread Btp/Bund, a 157 punti base da da 154 pb della chiusura precedente.

In Asia, dopo un avvio negativo sulla scia di Wall Street, i listini hanno ripreso vigore: Hong Kong ha guadagnato lo 0,8%, Shangai lo 0,2% e Sidney lo 0,7%. Tokyo ha terminato contrastata con il Nikkei in calo dello 0,08% e il Topix in rialzo dello 0,34%.

A Piazza Affari intorno alle 9.30 sul Mib i maggiori rialzi sono di Banco Bpm (+0,94%), Nexi (+0,83%), Italgas (+0,81%), Hera (+0,67%), i maggiori ribassi di Unipol (-1,1%), Atlantia (-1%), Amplifon (-0,77%), Juventus ( -0,7%).

L’euro è in lievissimo calo, scambiato a 1,1087 dollari, lo 0,06% in meno rispetto alla quotazione di 1,1097 dollari segnata ieri dopo la chiusura di Wall Street. Rispetto allo yen il cambio è pari a 120,55.

Quotazioni dell’oro in lieve rialzo sui mercati asiatici. Il lingotto con consegna a febbraio 2020 passa di mano a 1.469,35 dollari l’oncia, in rialzo dello 0,1%.

Il petrolio ritratta il rialzo di ieri nel mercato after hours. Il prezzo del Wti è 58,88 dollari, in ribasso dello 0,6% rispetto ai 59,40 dollari al barile di ieri sera. In calo anche il Brent a 63,87 dollari (-0,7%).

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