Chiusura negativa per la Borsa di Milano, in contro tendenza rispetto alle altre piazze europee. Il Ftse Mib ha concluso a -0,44% a 23.898 punti. L’all share a -0,38% (26.025 punti). Sotto pressione Atlantia, che ha concluso a -4,85% poiché il decreto Milleproroghe metterebbe a rischio l’indennizzo alla società autostradale in caso di revoca delle concessioni. In evidenza ancora Nexi (+1,53%) e Banca Generali (+1,52%), che è tornata nel Ftse Mib a scapito di Unipolsai.

Borse europee sulla parità in pieno clima prefestivo: Parigi +0,13%, Francoforte -0,13% e Londra +0,5%.

Perde terreno il petrolio Wti, che scambia a 60,53 dollari per barile, con un calo dello 0,15%. Il Brent arretra dello 0,07% a 66,12 dollari.

Sostanzialmente stabile il cambio euro dollaro Usa, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,109, mentre contro yen vale 121,24 (121,31 venerdì).

Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco ha chiuso in lieve aumento a 167 punti base. Il rendimento è a +1,42%.

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