Partenza piatta per la Borsa di Milano: il primo indice Ftse Mib è invariato rispetto alla chiusura della vigilia, ma la tendenza diventa positiva dopo i primi scambi. Atlantia sale del 2,42% e non soffre del taglio di ieri del rating di Moody’s, così come le banche appaiono indifferenti al miglioramento dell’outlook sul settore. Azimut Holding guadagna il 2,17%, Juventus l’1,55%. Nexi in calo del’1,18%.

Apertura contrastata in avvio per le Borse europee: Londra cede lo 0,1%, Parigi è in leggero calo dello 0,02%, mentre Francoforte segna un rialzo dello 0,07%.

Mercati azionari asiatici in calo dopo i nuovi timori di una dilazione dell’accordo sul commercio internazionale tra Cina e Stati Uniti come lasciato intendere del presidente Usa, Donald Trump. Tokyo ha terminato gli scambi con l’indice Nikkei in flessione dell’1,05%.

Quotazioni del petrolio in rialzo sul mercato after hours di New York in attesa del meeting dell’Opec+ che a Vienna dovrà decidere su futuri tagli alla produzione: i contratti sul greggio Wti con scadenza a gennaio guadagnano 31 centesimi (+0,6%) a 56,41 dollari al barile. Il Brent è a 61,17 dollari, anche in questo caso in rialzo dello 0,6% (+35 centesimi).

Sui mercati valutari avvio di giornata all’insegna della stabilità per l’euro che segna 1,1076 dollari (-0,054% rispetto a ieri) e 120,20 yen (+0,158%).

Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco ha aperto in diminuzione a 162 punti base contro la chiusura di ieri a 166. Il rendimento è a +1,31%.

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