Avvio di seduta in rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni a +0,51% a quota 22.845 punti. Pochi i titoli in rosso: Unipolsai -0,66%; acquisti su Ferrari (+2,33%), Finecobank (+1,71%), Amplifon (+1,65%). Fuori dal listino principale, Gedi non fa prezzo in avvio, con un teorico +60%, dopo che Cir ha ceduto il controllo a Exor.

Borse europee in leggero guadagno: l’indice Cac di Parigi tratta con un moderato +0,01%, a quota 5.787,14 in apertura. Francoforte ha aperto in progresso dello 0,58%, a 13.039,61 punti. L’indice Ftse 100 di Londra si posiziona stabile a quota 7.285,94 in apertura

Nei mercati asiatici investitori poco ottimisti su una prossima soluzione della guerra commerciale tra Usa e Cina mentre il presidente americano Donald Trump ha minacciato Italia e Francia di dazi nel caso in cui dovessero applicare una tassa ai colossi americani del web. Tokyo ha perso lo 0,64%.

Quotazioni del petrolio in rialzo sul mercato after hours di New York in attesa del meeting di questa settimana dell’Opec che dovrà decidere su futuri tagli alla produzione: i contratti sul greggio Wti con scadenza a gennaio guadagnano 22 centesimi a 56,18 dollari al barile. Il Brent supera i 61 dollari a 61,12 dollari al barile.

Nei mercati valutari avvio di giornata senza sensibili variazioni per l’euro che segna 1,1077 dollari e 120,84 yen%.

Lo spread tra Btp decennale italiano e Bund tedesco, ha aperto in aumento a 162 punti base rispetto alla chiusura di ieri a 161. Il rendimento è a +1,37%

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