Nuove webcam sui mezzi Atp e bodycam per gli agenti verificatori quest’ultimi troppo spesso vittime di aggressioni.

«Su tutti mezzi Atp – spiega Andrea Geminiani, direttore amministrativo di Atp Esercizio – abbiamo deciso di creare un sistema di controllo con un minimo di 5 telecamere di video sorveglianza per mezzo. Si viaggerà più sicuri e si potranno prevenire i crimini contro il patrimonio o risalire agli eventuali autori di borseggi, furti o danneggiamenti allo stesso mezzo»

Per la sicurezza degli agenti verificatori, l’azienda sta inoltre sperimentando da qualche mese le telecamere “body cam”, ovvero le telecamere che si indossano e che possono facilmente essere occultate.

Si tratta di telecamere portatili poste sulla pettorina della divisa, volte a riprendere quanto accade durante l’attività di controllo, come spiega ancora Geminiani: «Attualmente abbiamo due apparecchiature che stiamo utilizzando durante le nostre attività di controllo. Inoltre gli agenti proprio per ragioni di sicurezza personale si muovono sempre in gruppo, con un minimo di tre persone per squadra. Con questo ulteriore supporto tecnologico, che a regime verrà messo a disposizione di almeno un agente per squadra, sarà anche più facile arrivare all’identificazione di chi commette reati o semplicemente dà le proprie generalità sbagliate in caso di infrazione».

I casi aggressione non sono mancati neppure a bordo dei mezzi Atp: «Nel corso del 2019 abbiamo avuto due casi di aggressione, che grazie alla prontezza degli agenti non si sono conclusi con gravi conseguenze».

Per quanto riguarda le bus ultra sicuri muniti di telecamere, sono già in funzione nelle vallate del genovesato, nel Tigullio, in Fontanabuona e nel golfo Paradiso.

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