Il 90% dei 3 milioni di euro disponibili del bando sui voucher nido sono già impegnati. A oggi sono state 2.856 le domande presentate per un totale di circa 2 milioni di e 700 mila euro.

Questo il punto della situazione a quattro mesi dalla pubblicazione del bando sui voucher nido, voluto per il secondo anno consecutivo dalla giunta regionale per abbattere i costi di iscrizione e frequenza ai servizi per la prima infanzia sia pubblici sia privati accreditati e/o parificati nel caso delle sezioni primavera.

«Il bando – afferma Sonia Viale, assessore regionale alle Politiche sociali – è ancora aperto ma alla luce del boom di domande ricevute, non possiamo escludere che le risorse a disposizione siano esaurite già nei primi mesi del prossimo anno: l’invito a chi volesse richiedere il voucher è di presentare la domanda il prima possibile, seguendo le indicazioni sul sito di Filse».

A oggi i voucher già erogati sono circa 200, in relazione alle domande presentate a ottobre (per il mese di settembre, il primo di frequenza dei bambini ai nidi) mentre un’ulteriore tranche verrà erogata entro la fine di novembre, quando le famiglie beneficiarie avranno presentato la rendicontazione relativa alla spesa sostenuta nel mese di ottobre attraverso il sito di Filse, secondo la procedura prevista dal bando.

«In soli quattro mesi – spiega Ilaria Cavo, assessore regionale alla Formazione – sono state presentate più di 2.800 domande: un numero davvero importante, se si considera che furono 2400 le domande complessive della prima edizione, nel 2018. Il successo tangibile di questa seconda edizione è la testimonianza che il lavoro svolto per semplificare le procedure ha funzionato. La scelta di affidare a Filse la gestione delle richieste e l’erogazione dei voucher si è rivelata vincente, nell’interesse delle famiglie che stanno ricevendo il voucher a cui hanno diritto».

Rispetto alla prima edizione, sono invariati gli obiettivi del bando, ovvero supportare sia le famiglie in condizioni di disagio economico sia le donne che lavorano o sono inserite in un percorso di formazione o inserimento occupazionale.

«Quest’anno – precisa Cavo – abbiamo deciso di estendere i voucher anche ai servizi educativi domiciliari, ai centri bambini e bambine e alle sezioni primavera, per garantire la massima libertà di scelta dei genitori nei percorsi educativi dei propri figli. Non possiamo dimenticare che spesso l’iscrizione a servizi privati è una scelta obbligata, a causa della carenza di posti nei nidi pubblici».

Tutte le informazioni sono sul sito di Filse (clicca qui) dove la famiglia può scegliere se presentare la domanda di ‘inclusione’ o di ‘conciliazione’, seguendo poi la procedura per ottenere il voucher.

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