È stato varato il terzo impalcato del nuovo viadotto sul Polcevera. I lavori vanno avanti giorno e notte per completare a breve il varo delle prossime tre campate, tra cui anche la prima a Levante.

I primi 150 metri del nuovo Ponte sul Polcevera, realizzato dal consorzio Pergenova, composto da Salini Impregilo e Fincantieri, hanno preso forma.

Le operazioni hanno previsto il varo del terzo impalcato a Ponente con sei carter laterali (involucro di protezione delle parti mobili di un meccanismo), tra le pile 6 e 7, lungo 50 metri e pesante 500 tonnellate.

Il nuovo ponte sarà costituito da un impalcato in acciaio, con una travata continua di lunghezza totale pari a 1067 metri costituita da 18 pile, di cui 8 già realizzate, e 19 campate.

La scansione delle pile è frutto di una scelta architettonica finalizzata all’utilizzo di elementi più frequenti ma snelli che si inseriscono meglio nel tessuto urbano.

Sulle pile poggia l’impalcato realizzato in struttura mista acciaio-calcestruzzo. La parte in acciaio dell’impalcato è costituita da tre conci trasversali, così da rendere semplice e veloce la costruzione e il montaggio di più campate in sequenza.

Un’opera dall’impatto ambientale contenuto grazie a pannelli fotovoltaici, che produrranno l’energia necessaria per il funzionamento dei suoi sistemi (illuminazione, sensoristica, impianti) sia di notte sia durante il giorno e che nasce, secondo i costruttori, come best practice internazionale del settore delle grandi opere anche grazie alla creazione di una banca dati che potrà essere studiata costantemente e utilizzata come base per la progettazione futura di infrastrutture della stessa tipologia.

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