Lo stato di emergenza emanato dieci giorni fa per i Comuni liguri di Ponente della Città Metropolitana verrà esteso anche ai Comuni del Levante colpiti nelle ultime 36 ore e scorporato da quello del Piemonte. Lo ha annunciato il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti durante i sopralluoghi di questa mattina a Sestri Levante e Borghetto Vara.

«Occorre far partire immediatamente le somme urgenze, che verranno interamente coperte − spiega Toti − L’accordo con il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli c’è già, stiamo definendo gli ultimi dettagli e poi comincerà la quantificazione dei danni. Ai sindaci raccomando di cominciare subito (ma so che lo stanno già facendo) a segnalare tutte le somme urgenze per recuperare anche nelle situazioni che potrebbero creare ulteriore disagio ove dovesse tornare a piovere nei prossimi giorni».

Nelle prossime ore verrà presa una decisione anche sulle cinque persone ancora isolate a Castiglione chiavarese. Verrà attivato inoltre il contributo di autonoma sistemazione per i 14 sfollati di Lavagna. «Il contributo − afferma Toti − vale fin dall’ora in cui si lascia la casa: gli sfollati avranno la possibilità di trovarsi un alloggio, ci auguriamo tutti per il tempo più breve possibile, pagato da Regione per il tramite del Dipartimento nazionale di Protezione civile. Anche questa volta bisogna ringraziare i meteorologi, i volontari che hanno controllato i corsi d’acqua minuto per minuto, i sindaci e i loro collaboratori, tutte le forze dell’ordine per lo straordinario lavoro di ieri. In una giornata molto difficile tra trombe d’aria, vento, pioggia, esondazioni abbiamo una sola nostra concittadina ferita purtroppo, ma in condizioni non gravi: andrò a trovarla oggi stesso».

Il presidente ha invitato i Comuni a impiegare, nei prossimi tre anni, i 330 milioni di finanziamenti per interventi più strutturali previsti per la resilienza del territorio. «Non abbassiamo la guardia − dice − la mareggiata in corso è meno forte di quanto temevamo, il gioco dei venti tra libeccio e scirocco ci sta aiutando. Ma sarà comunque una settimana di instabilità meteorologica, di quale entità lo capiremo soltanto nelle prossime ore».

«Non potevamo tenere confinata l’emergenza al quadro delineato dieci giorni fa nel centro ponente − dice l’assessore alla protezione civile Giacomo Giampedrone − L’estensione sulla quale abbiamo ragionato fin da ieri con il capo della protezione civile Borrelli è la strada migliore anche per coprire economicamente le anticipazioni che i Comuni stanno facendo con le loro casse, impegni significativi per ripristinare le normali condizioni di vita in una situazione emergenziale di un certo rilievo».

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