Come si poteva immaginare, sarà Iren Ambiente a costruire l’impianto di trattamento meccanico-biologico dei rifiuti al polo impiantistico di Scarpino.

Questa mattina la seduta pubblica per l’apertura delle buste, in realtà una sola (quella di Iren).

La procedura è quella del project financing per l’affidamento della concessione di progettazione, costruzione, gestione ed esercizio dell’impianto. Qui i dettagli.

Dopo la verifica amministrativa, la stazione unica appaltante procederà alla designazione di una commissione di esperti che effettuerà la valutazione dell’offerta tecnica e dell’offerta economica, secondo le procedure di legge.

Terminato tale iter e avviati i lavori di realizzazione, Genova per la prima volta nella sua storia avrà un impianto di trattamento rifiuti che permetterà di: gestire in autonomia tutto il processo operativo; chiudere il ciclo dei rifiuti a livello di città metropolitana; superare la fase del trasporto dei rifiuti fuori regione e gli extra costi conseguenti; avere un impianto di proprietà di Amiu.

 

 

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