È pienamente operativo il Centro di competenza “Sicurezza e ottimizzazione delle infrastrutture strategiche – Start 4.0”, uno degli otto centri istituiti dal governo nel 2018 per favorire l’innovazione del tessuto industriale italiano e in particolare delle piccole e medie imprese, far crescere le competenze professionali e trasferire conoscenza da Università ed enti di ricerca alle imprese. Nei giorni scorsi Start 4.0 ha stretto un accordo con Banca Carige che garantisce in tempi rapidi le linee di credito necessarie per accedere alle anticipazioni del contributo finanziario del Mise e oggi ha annunciato la partenza del primo bando.

Si tratta di un bando per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in tema di tecnologie abilitanti 4.0 per la sicurezza delle infrastrutture critiche. Lo hanno presentato nella sede di Confindustria Genova la presidente di Start 4.0, Paola Girdinio, e Flavio Tonelli, professore di Sistemi industriali alla Scuola Politecnica dell’Università di Genova.

Paola Girdinio

Le domande di contributo dovranno essere presentate a a Start 4.0, esclusivamente on-line, a partire dalla metà del mese di dicembre 2019 ed entro il 31 gennaio 2020. I contributi possono arrivare fino a 200 mila euro.

Start 4.0 attua un programma di supporto a progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in tecnologie abilitanti 4.0 per la sicurezza e ottimizzazione delle infrastrutture strategiche articolato in tre azioni di intervento: questo primo bando e il secondo saranno orientati a selezionare rispettivamente progetti per lo sviluppo e miglioramento di tecnologie abilitanti e progetti per la realizzazione di applicazioni tecnologiche negli ambiti tematici di interesse per il Centro, il terzo sarà indirizzato a selezionare progetti per il consolidamento delle tecnologie abilitanti più promettenti sui domini applicativi che emergeranno dai progetti supportati con i primi due bandi.

I domini applicativi sono Porto, Energia, Trasporti, Sistemi Idrici, Sistemi Produttivi. Gli ambiti tematici sono per esempio quelli della Cybersecurity, dell’IoT, la manutenzione preventiva, i digital twin. Le tecnologie abilitanti sono per esempio i dispositivi hardware, sensori intelligenti, machine learning e IA, la realtà virtuale. I progetti dovranno identificare il dominio applicativo, gli ambiti tematici (anche più di uno) e le tecnologie abilitanti necessarie.

La dotazione finanziaria disponibile per questo primo bando è pari a 1.600.000 euro. I finanziamenti possono arrivare a 200 mila euro per progetto.

Possono partecipare:

micro, piccole e medie imprese (mpmi), singolarmente o in partenariato. Le grandi imprese possono essere soggetti beneficiari solo se aggregate in partenariato alle mpmi e, comunque, non possono assumere il ruolo di capofila.

Ciascuna impresa (sia singolarmente sia raggruppata in ati) può presentare una sola proposta progettuale, pena l’esclusione. Le Università e gli organismi di ricerca non possono essere beneficiare ma possono partecipare attraverso accordi di ricerca contrattuale con uno o più beneficiari. Le domande di contributo sono redatte e presentate al Centro di Competenza Start 4.0 esclusivamente on-line, previo rilascio delle credenziali di accesso, attraverso il sistema informatico accessibile dal sito http://www.start4-0.it/bandi-attivi. L’accessibilità al sistema informatico per la sottomissione della domanda sarà disponibile entro la metà del mese di dicembre 2019. Le domande dovranno essere sottomesse entro il 31/01/2020. Ai fini del rispetto del termine di presentazione delle domande, fa fede la data e l’ora di convalida finale effettuata tramite il sistema informatico. Le domande presentate fuori termine saranno considerate inammissibili.

Sul sito www.start4-0.it nella sezione dedicata al bando sarà disponibile una lista di FAQ e un indirizzo e-mail (bandi@start4-0.it) a supporto della predisposizione.

Start 4.0

Con sede in corso Perrone, vicino all’area di Ponte Morandi, Start 4.0, finanziato dal Mise, Start 4.0 si occupa di tutte le possibili declinazioni della sicurezza, (safety, security e cyber security) in cinque domini applicativi: energia, trasporti, idrico, produzione, porto, con una forte vocazione al monitoraggio di infrastrutture strategiche connesse alla viabilità.

Start 4.0 è il risultato di un lungo percorso di analisi e pianificazione condotto dal Cnr, nel ruolo di capofila del partenariato pubblico/privato, dall’Università di Genova e con il supporto di molte aziende del territorio, dell’Istituto Italiano di Tecnologia e delle istituzioni pubbliche della Liguria, tra cui l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale e quella del Mar Ligure Occidentale.

La piattaforma tematica su cui si sviluppano le attività del Centro è stata definita, anche attraverso il confronto con tutti i player del territorio (associazioni di categoria, enti locali, distretti tecnologici, poli di ricerca e innovazione costituiti nell’ambito delle politiche regionali di ricerca e innovazione).

Start 4.0 coinvolge le seguenti realtà del tessuto economico imprenditoriale genovese e ligure: Abb, Abirk italia, Aitek, Aizoon Consulting, Ansaldo Energia, Ansaldo Sts , Augentes, Autorità di sistema portuale del Mar Ligure orientale, Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale, Camelot Biomedical Systems, Centro per gli studi di tecnica navale Cetena, Circle, Consorzio Ligure delle Piccole e Medie Imprese per il Distretto Ligure delle Tecnologie Marine, Dgs, Digimat, Distretto Ligure delle Tecnologie Marine società consortile a responsabilità limitata, Ett, European Chemical Management Italia società a responsabilità limitata, Flairbit, Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia (Iit), Fondazione Ricerca e Imprenditorialità, Fos, Gruppo Sigla, Imaging Technology Abruzzo, Isc, Iren, Leonardo, Liguria Digitale, Netalia, Rina consulting, Sedapta, Siit, Softeco sismat, Softjam, Stam, Tecnologie innovative per il controllo ambientale e lo sviluppo sostenibile. Le imprese sono state selezionate attraverso la risposta a un avviso pubblico per manifestazione di interesse sulla base di un processo valutazione di specifiche caratteristiche tecniche e di aspetti di solidità economica coerenti con le finalità programmatiche del Centro.

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