Con 16 voti a favore e 2 astenuti ieri il consiglio della Città Metropolitana di Genova ha approvato la linee di indirizzo per l’affidamento del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti. Secondo l’attuale normativa regionale la Città Metropolitana di Genova deve procedere entro il 31 dicembre 2020 all’affidamento dei servizio di gestione dei rifiuti di tutto l’ambito territoriale.

La Città Metropolitana ha definito 3 bacini di gestione del servizio integrato dei rifiuti: genovesato (composto da 31 Comuni compreso Genova), Golfo Paradiso, val Fontanabuona, val d’Aveto, valle Sturla , val Graveglia e fascia costiera del Tigullio. La normativa comunitaria e nazionale prevede che un servizio pubblico a carattere economico possa essere affidato, tramite gara a evidenza pubblica, a società mista o tramite società interamente pubblica secondo il modello dell’in house.

«È stato attivato – dichiara Marco Conti, consigliere metropolitano e comunale di Sestri Levante – un processo di valutazione del modello gestionale e organizzativo del servizio con l’ approvazione di uno schema di protocollo operativo tra i Comuni appartenenti al bacino medesimo e la Città Metropolitana di Genova, per il supporto agli stessi nel percorso ritenuto più idoneo. È stato individuato il modello dell’in house come quello ottimale per il bacino del genovesato, sia per l’esistenza di società già attive operanti sul territorio sia per il ruolo di controllo sul corretto andamento del servizio. Siamo ancora all’inizio del percorso e la scelta definitiva avverrà al termine dell’istruttoria che dovrà verificare la sussistenza di tutti i requisiti per garantire ai cittadini un servizio ottimale».

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