Apertura poco mossa per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in
flessione dello 0,01% a 23.576 punti. Fiacche anche le principali Borse europee: a Parigi l’indice Cac 40 ha iniziato le contrattazioni in flessione dello 0,08% a 5.902 punti, a Francoforte il Dax cede lo 0,24% a 13.198 punti mentre a Londra il Ftse 100 cede lo 0,13% a 7.341 punti.

Negativa la chiusura della Borsa di Tokyo, appesantita della nuova rivalutazione dello yen, mentre continua l’incertezza sull’esito delle trattative del commercio internazionale tra le rappresentanze di Cina e Stati Uniti. Il Nikkei termina le contrattazioni con un calo dello 0,76% a quota 23.315,55, e una perdita di 178 punti. Sui mercati valutari la divisa nipponica si apprezza a un livello di 108,70 sul dollaro, e a 119,50 con l’euro. Euro/dollaro a 1,1002.

Spread Btp/Bund invariato a 163 punti base, con il rendimento dei titoli italiani all’1,32%.

Il prezzo del petrolio segna un rialzo: sui mercati asiatici i future sul Light crude Wti avanza di 45 cent a 57,57 dollari e quelli sul Brent salgono di 44 cent a 62,81 dollari.

A Milano positive in apertura Diasorin, che avanza del 3%, Hera (+1,09%) e Azimut (+0,32%). Bene anche Leonardo (+0,26%). Perdono qualcosa Buzzi (-1,09%), Banco Bpm (-0,89%) e Cnh (-0,84%). Giù in avvio anche il titolo Atlantia (-0,75%).

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