«Mi aspetto che questa emergenza abbia una risposta legislativa: un decreto, un piano straordinario che stabilisca i lavori da fare, con quale priorità, con stanziamenti, e che si intervenga con poteri straordinari di protezione civile allargati sulla viabilità della regione per riportare in breve tempo la situazione alla normalità ». Lo ha dichiarato alla stampa il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, dopo la riunione di giunta straordinaria a seguito della decisione di Aspi di chiudere un tratto di A26 per verifiche tecniche.

Toti denuncia l’assenza di un interlocutore e di informazioni adeguate: «Regione Liguria ha chiesto al Mit, nella prima e seconda settimana novembre, informazioni sulla situazione dei viadotti della regione: non è mai arrivata risposta. Abbiamo ottenuto una risposta molto dettagliata da Aspi, ma senza citazione dei viadotti che ieri sono stati chiusi. Questo ci confonde. Mancano un interlocutore e un coordinamento: in un anno non è stato fatto. A oggi non abbiamo contezza della situazione reale del sistema viabilistico autostradale. Anche se le istituzioni locali non hanno competenze sulle concessioni hanno il dovere di tutelare i propri cittadini. Chiediamo un advisor tecnico terzo».

Il governatore ligure chiede inoltre che l’autostrada sia gratuita nei tratti interessati  dalla crisi attuale: «Abbiamo chiesto che siano aperti tutti i caselli autostradali, non si può fare pagare ai cittadini l’utilizzo di tratti autostradali che di  fatto sono obbligatori per esercitare il diritto costituzionale alla  mobilità».

 

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