Con il Salone Nautico di Genova del 2020, il sessantesimo, il nuovo waterfront cittadino dovrebbe già svelare, almeno in parte, il suo nuovo volto. L’acqua che torna a lambire la città, come nel progetto dell’architetto Renzo Piano presentato nel 2017, una trasformazione urbanistica che riqualificherà l’intera area fieristica fino al Porto Antico.

Lo scavo del primo canale, che riporterà l’acqua fino a forte Stella (nella zona dove è stato demolito l’ex Nira), sarà completato entro marzo 2020. Il costo è di 5 milioni di euro, l’intero progetto è comunque finanziato, come ricorda il sindaco Marco Bucci durante la presentazione odierna dell’avanzamento del cantiere:«I fondi provengono dallo Stato, dal Mibact, ma anche dai ricavi delle aree che abbiamo deciso di vendere. Contiamo comunque di risparmiare qualcosa rispetto a quanto previsto inizialmente».

 

 

 

 

Genova: la nautica cresce e cerca spazi nel waterfront che cambia

Dopo il primo tratto navigabile, saranno poi scavati altri due canali, uno tra forte Stella e il Palasport, l’altro tra il Palasport e la piccola Darsena. Circonderanno il padiglione Jean Nouvel, facendone un’isola accessibile da tre punti. Nel frattempo si procederà con la demolizione delle altre strutture: il padiglione C, il Padiglione M e costruzioni limitrofe, il padiglione D, ex sede del “biennio” della facoltà di Ingegneria, di alcuni fabbricati in via dei Pescatori (sotto la Sopraelevata), della palazzina uffici e della biglietteria. «Parte di questi, con il prossimo Salone Nautico, non ci saranno già più – dice l’assessore comunale all’Urbanistica Simonetta Cenci – Entro aprile 2021 queste strutture saranno completamente demolite e allo stesso tempo l’acqua, attraverso i tre canali, creerà l’isola della fiera. Lavoriamo a ritmi serrati e speriamo anche di ridurre i tempi previsti finora». A questo proposito, sottolinea Bucci, «cerchiamo di guadagnare tempo portando avanti in contemporanea il cantiere e le pratiche burocratiche».

Il primo tratto del progetto del nuovo Waterfront di Levante è stato elaborato nel 2017 dall’architetto Renzo Piano con il suo team e donato al Comune di Genova, alla Regione Liguria e all’Autorità di sistema portuale del mar Ligure Occidentale.

Altre fasi prevedono interventi per la nuova viabilità, una pista ciclabile e la sistemazione delle mura storiche e l’intradosso della sopraelevata.

Il ridisegno verso il Porto Antico inizierà invece al termine dei lavori sui canali lato fiera. Ci vorrà almeno un anno, afferma Bucci: «Il progetto non è ancora pronto, stiamo seguendo le indicazioni di quello originario di Piano con qualche piccola variante. Si tratta poi del progetto delle Colombiadi del 1992, con porto e città a formare una cosa sola».

Nel nuovo waterfront trova una sua collocazione definitiva anche la torre piloti: «I lavori partiranno presumibilmente subito dopo il prossimo Salone Nautico – spiega il sindaco – E si svolgeranno comunque in contemporanea con quelli del resto del waterfront». Anch’essa disegnata da Renzo Piano, il progetto è quello iniziale (ne avevamo parlato qui): «Sarà alta 60 metri – descrive l’architetto – Arrivando dal mare, l’impatto sarà suggestivo: la torre piloti di fronte al Jean Nouvel, sembreranno una vera e propria nave che entra in porto».

Il Palasport sarà invece completamente ristrutturato, se ne occuperà Cds Holding, mentre i circoli velici e nautici troveranno dimora nella “casa della vela”, come spiega Bucci: «È prevista in accordo con la Fiv e sorgerà sul molo di sottoflutto della darsena, cioè quello a fianco al molo principale». L’idea è quella di creare qui un’area particolarmente viva:«L’Autorità Portuale concederà gli spazi per la realizzazione di alberghi e uffici. Vogliamo che diventi una zona partecipata della città», ricorda il sindaco.

Un progetto di riqualificazione ma, dunque, anche di rilancio economico e commerciale della città: «Una delle operazioni urbanistiche più importanti e interessanti del Mediterraneo negli ultimi 30 anni – sostiene Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria – Oggi sentiamo finalmente il rumore delle ruspe, questo cantiere farà un pezzo di storia della nostra regione».

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