Un bando regionale da due milioni di euro per l’attivazione di corsi Ifts di specializzazione (Istruzione e formazione tecnica superiore) rivolti ai ragazzi che abbiano terminato il quarto anno dell’istruzione e formazione professionale regionale (Iefp) oppure a coloro che abbiano conseguito un diploma scolastico (occupati e disoccupati). Il bando è da oggi pubblicato sul sito di Regione Liguria.

Possono partecipare, presentando i loro progetti entro e non oltre il 9 dicembre, le fondazioni Its già costituite oppure associazioni temporanee di scopo (ats) costituite tra almeno un istituto scolastico superiore, un ente di formazione accreditato per la formazione superiore, l’Università (o Dipartimento universitario) e un’impresa.

La finalità del bando è doppia: da un lato, creare un legame virtuoso nel sistema della formazione professionale regionale attraverso una filiera che dai corsi Iefp arrivi all’Istruzione tecnica superiore (Its). Dall’altro, formare figure professionali altamente qualificate in grado di rispondere meglio alle richieste del tessuto produttivo. Per questo i progetti dovranno essere formulati in modo condiviso da scuole, imprese, organismi formativi e Università.

L’obiettivo è attivare i corsi entro marzo 2020, con una previsione di oltre 200 allievi che potranno iscriversi.

«Si tratta di una misura innovativa che aggiungiamo rispetto alla formazione professionale per completare la filiera – spiega l’assessore all’Istruzione e Formazione Ilaria Cavo – creando un ponte, l’anello di congiunzione mancante, con gli Its, ovvero l’Istruzione tecnica superiore, che costituisce il canale alternativo di alta formazione rispetto all’Università. Gli Its garantiscono oltre 84% di occupazione ed è per questo che vogliamo convogliare sull’istruzione tecnica superiore il maggior numero possibile di studenti. Questi nuovi corsi saranno aperti anche a persone diplomate, sia occupate sia disoccupate, che vogliano affrontare un anno di studi per acquisire una specializzazione».

I progetti (che potranno essere finanziati fino a un massimo di 160 mila euro ciascuno) potranno essere presentati nell’ambito di diverse aree: Nuove tecnologie per il made in Italy (tecniche di disegno e progettazione industriale, tecniche di industrializzazione del prodotto e del processo, tecniche per la programmazione della produzione e la logistica, tecniche di installazione e manutenzione di impianti civili e industriali, tecniche di sistemi di sicurezza ambientali e qualità dei processi industriali). Efficienza energetica (tecniche di monitoraggio e gestione del territorio e dell’ambiente, tecniche di organizzazione e gestione del cantiere edile, tecniche innovative per l’edilizia). Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (tecniche per la sicurezza delle reti e dei sistemi, tecniche per la progettazione e lo sviluppo di applicazioni informatiche, tecniche per l’integrazione dei sistemi e di apparati di telecomunicazione, tecniche per la progettazione e gestione di database, tecniche di produzione multimediale).

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