Chiusura in forte ribasso per le Borse europee, colpite durante la giornata da una pioggia di notizie negative. La decisione del Wto a favore degli Usa nella disputa Boeing-Airbus spiana la starda ai dazi americani su 7,5 miliardi di dollari di prodotti europei. Si è poi aggiunta la tensione tra Usa e Corea del Nord dopo che Pyongyang ha lanciato un missile balistico in mare, e le incertezze sulla Brexit. I settori più penalizzati sono banche, tecnologici, costruzioni e finanza. Male anche gli energetici, con il petrolio in forte discesa dopo il rialzo delle scorte americane (il Wti a novembre perde l’1,7%, il Brent a dicembre l’1,8%).

Londra segna -3,23%, Parigi -3,12%, Francoforte -2,76%.

Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All Share a 23.211,48 punti  (-2,76%) e Ftse Mib a  21.298,24 punti   (-2,87%)
Lo spread Btp/Bund si è allargato a 143 punti base (variazione +1,56%, rendimento Btp 10 anni +0,89%, rendimento Bund 10 anni-0,55%) dai 141 pb della chiusura precedente.

Sul mercato valutario, l’euro si risolleva dai minimi in 28 mesi e vale 1,0949 dollari (1,0925 in avvio e ieri), mentre contro yen vale a 117,51 (da 107,79 all’apertura e ieri). Il dollaro/yen è a 107,345. Sterlina in rialzo dopo la proposta di Johnson sulla Brexit. La valuta inglese è trattata a 1,2309 dollari per un pound (1,2231 in avvio e 1,2294 ieri sera) e a 0,89 sterline per un euro (0,8923 in avvio, da 0,8895 ieri).

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