Chiusura negativa per le principali borse europee, caute sulle trattative Usa-Cina dopo i primi entusiasmi seguiti all’accordo di massima raggiunto venerdì scorso. Londra segna -0,46%, Parigi -0,4%, Francoforte -0,21%. Milano ha terminato le trattative con Ftse Italia All Share a 24.052,36 punti (-0,25%) e Ftse Mib a 22.097,94 punti (-0,30%). Poco variato lo spread Btp/Bund, a 137 punti base (variazione -0,53%, rendimento Btp 10 anni +0,91%, rendimento Bund 10 anni -0,46%).

A Piazza Affari i maggiori ribassi sono dei petroliferi (Tenaris -2,64%, Saipem -1,22%) a causa del ribasso del greggio, di Fineco (-2,06%) e Cnh (-1,57%). Brillanti Juventus (+3,94%) e Amplifon (+2,53%). Al di fuori del listino principale, balzo di Gedi (+15,81%) grazie alla battaglia tra Rodolfo e Carlo De Benedetti per il controllo del gruppo.

Sul mercato dei cambi, euro a 1,1020 dollari (1,1048 venerdì in chiusura) e 119,52 yen (119,96), mentre il rapporto dollaro/yen si attesta a 108,45 (108,56).

In forte ribasso il prezzo del petrolio, a causa dei timori sull’accordo Usa-Cina: il future novembre sul Wti perde il 3,03% a 53,04 dollari al barile, mentre la consegna dicembre sul Brent si attesta a 58,74 dollari (-2,91%).

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