Si stanno completando le operazioni di posa del primo impalcato del nuovo ponte sul Polcevera. Alle 10,11 di questa mattina la sirena ha dato il via alle operazioni di varo in quota del primo pezzo di viadotto tra le pile 5 e 6. La campata è lunga 50 metri e pesa 500 tonnellate, viene posizionata a circa 50 metri di altezza. A sollevarla, due gru che lavorano in tandem.

«Su questo nuovo ponte c’è scolpito il dna dei genovesi − ha spiegato il sindaco di Genova Marco Bucci, presente sul cantiere − La città avrà il suo nuovo ponte, nei tempi che abbiamo stabilito a fine aprile 2020».

Tempi confermati anche dal presidente del consiglio Giuseppe Conte: «Questa fase di avanzamento ci consente di essere ancora più precisi sui tempi − dice il premier − Stiamo realizzando un’opera di altissima ingegneria in tempi record: sono ancora più determinato di prima, tornerò a Genova fino a quando questo nuovo ponte non sarà restituito alla città e alla regione. Genova ci sta dando una grande lezione: ha dato luce e speranza al Paese intero».

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha poi rimarcato: «Se oggi siamo qua è perché Genova non si è pianta addosso, ma si è rimboccata le maniche. Vedo salire il primo impalcato oggi, con il sindaco abbiamo pensato che ci è voluto anche poco e ci siamo quasi stupiti. Ma questo primo impalcato è molto più di un’opera di ingegneria: è anche la dimostrazione che la buona politica si può fare e può mantenere le promesse, anche quando si è di colori politici diversi».

Presente sul luogo del cantiere anche l’architetto Renzo Piano, che nel sottolineare il «lavoro di gruppo nel costruire un ponte, che è una cosa bellissima perché è un’opera che unisce, quasi un gesto di pace», ha poi ricordato agli operai l’importanza delle misure di sicurezza: «Noi progettisti abbiamo fatto questo lavoro comodamente seduti a un tavolo. Voi invece siete qui, tantissimi, e siete come degli acrobati. Perciò lavorate in sicurezza e state attenti a non farvi male».

Lo ha ribadito anche il ministro dei Trasporti Paola De Micheli: «Le regole di sicurezza ci sono, a noi il compito di farle rispettare. Le regole determinano anche la qualità del risultato finale».

Presenti sul posto anche l’ad di Fincantieri Giuseppe Bono e l’ad di Salini Impregilo Pietro Salini.

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