È dedicata agli Elementi la 17esima edizione del Festival della Scienza, in programma a Genova dal 24 ottobre al 4 novembre.

280 appuntamenti, 144 incontri, 85 laboratori, 25 mostre, 10 spettacoli e 16 eventi speciali. A Genova arriveranno 315 scienziati e personalità da tutto il mondo.

La parola chiave di quest’anno è legata al 150° anniversario della formulazione del sistema di classificazione di Mendeleev, quella tavola periodica degli elementi che ancora oggi è utilizzata e aggiornata.

Il programma completo del Festival è disponibile sul sito. Attivo il call center del Festival al numero 010 8934340, per informazioni e prenotazioni da parte degli istituti scolastici. L’acquisto dei biglietti si può effettuare all’Infopoint allestito nel cortile interno di Palazzo Ducale, oppure online sul sito del Festival (senza necessità di ritiro in biglietteria).

«In questa edizione – spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Genova Barbara Grosso – c’è una novità dedicata alle scuole: un giornata in più e l’introduzione di un abbonamento a un prezzo ridotto rispetto alle edizioni precedenti al costo di 9 euro, è valido per tutti i giorni del Festival. Ognuno poi potrà prenotare i singoli eventi».

Sono 462 gli animatori del Festival, tra studenti universitari e giovani ricercatori selezionati a partire da oltre 1.200 candidature provenienti da tutta l’Italia grazie al supporto di Camera di Commercio, a cui è affidato il compito di facilitare il pubblico di ogni fascia d’età a orientarsi all’interno delle ultimissime scoperte della scienza, imparando e divertendosi. Coinvolti anche 93 studenti delle scuole superiori genovesi con l’alternanza scuola-lavoro, che fa parte del progetto Orientamenti 2019 della Regione Liguria, cofinanziato dall’Unione europea. «In questo modo – aggiunge l’assessore regionale alla Cultura e formazione Ilaria Cavo – il Festival assume una duplice veste: attrattività culturale e momento di orientamento per i giovani. Per i laboratori delle cosiddette Stem, le materie scientifico-tecnologiche abbiamo già 1000 studenti iscritti. Lanciamo, attraverso il Festival, un invito per il pubblico giovane: far conoscere l’importanza del sapere tecnico, un concetto forte che daremo anche al Festival Orientamenti, quest’anno dedicato al saper fare». Oltre mille le classi prenotate per partecipare, 25 mila studenti in arrivo da tutta Italia: Roma, Latina, Casale Monferrato, Cuneo, Carrara, solo per citare alcune città.

Il Festival celebra anche i 500 anni dalla morte di Leonardo e i 50 anni dallo sbarco sulla Luna. Moltissimi i temi trattati all’insegna di contaminazioni, interdisciplinarietà, commistione di saperi e discipline: ambiente, life sciences, climate change, chimica, matematica, astrofisica, cosmologia, genetica, medicina, intelligenza artificiale, big data e nutraceutica, ma anche food, linguistica, arte, architettura, archeologia, realtà virtuale, fumetti e gaming.

L’inaugurazione ufficiale si terrà giovedì 24 ottobre alle 15 nel salone del maggior consiglio di Palazzo Ducale, con una sessione di saluti istituzionali. A seguire, come da tradizione, due eventi a ingresso gratuito: alle 17 la lectio magistralis di Lorenzo Rosasco, professore all’Università di Genova e visiting professor al Massachusetts Institute of Technology di Boston, primo e unico italiano ad aver ricevuto quest’anno il prestigioso Erc consolidator grant su temi legati al machine learning.

In serata, alle 21, Mario Tozzi, geologo e ricercatore del Cnr, noto volto televisivo che da anni si occupa di ambiente e climate change, e Lorenzo Baglioni, matematico di formazione, ma attore e cantante di professione, smontano le bufale più diffuse sui cambiamenti climatici con la conferenza/spettacolo Clima: tempo scaduto.

Tra i principali ospiti presenti alla diciassettesima edizione del Festival della Scienza il visionario regista Peter Greenaway, che nello spettacolo The Missing Nail, accompagnato dalla musica degli Architorti, svela i segreti dell’Ultima Cena di Leonardo da Vinci.

Presente anche Felice Frankel, ricercatrice del Massachusetts Institute of Technology e fotografa scientifica di fama mondiale che, grazie ai suoi rivoluzionari scatti, conduce in un viaggio visuale nei segreti più nascosti della ricerca scientifica.

Ospiti del Festival anche Michael Berry, professore di Fisica teorica all’Università di Bristol e Carole Jackson, direttore dell’Istituto di radioastronomia olandese Astron. Non può mancare il filosofo ed esperto di teoria dell’evoluzione Telmo Pievani, anche in veste di frontman d’eccezione di Dna, nuovo progetto dei Deproducers, band formata dai musicisti e produttori Vittorio Cosma, Gianni Maroccolo, Max Casacci e Riccardo Sinigallia.

Di evoluzione dei sapiens parlerà la paleoantropologa Silvana Condemi.

Alfio Quarteroni, matematico di fama mondiale, professore di Analisi numerica del Politecnico di Milano e direttore del Mox, illustra la sua nuova sfida: unire big data e medicina per spiegare il cuore con le equazioni matematiche.

Di complessità della fisica e di dark data parlerà rispettivamente Sabina Hossenfelder, fisica e ricercatrice presso il Frankfurt Institute of Advanced Studies e David Hand, professore di statistica all’Imperial College di Londra.

Ospiti del Festival anche Alessandro Vespignani, professore di Fisica e Informatica alla Northeastern University di Boston, massimo esperto mondiale nel campo delle predizioni scientifiche e Stefano Vanin, presidente del Gruppo italiano Entomologia Forense che, tra insetti e prove, ci svela i misteri e le curiosità di questa nuova disciplina.

A parlare di scienza dell’investigazione intervengono anche lo scrittore Gianrico Carofiglio insieme a Giulio Cossu, professore di Medicina Rigenerativa all’Università di Manchester, e Nicola Tirelli, senior researcher dell’Istituto Italiano di Tecnologia, con Nicoletta di Ciolla, lecturer alla Manchester University, esperta di romanzo giallo italiano.

Paese ospite i Paesi Bassi

Nel 2019, anno che celebra la ricorrenza del 160° anniversario dei rapporti bilaterali con l’Italia, la scelta del Paese ospite è caduta sui Paesi Bassi, realtà considerata di riferimento per ricerca e innovazione, con prestigiose università e vere avanguardie in ambiti come la fisica, le tecnologie spaziali e le nanotecnologie, l’agroalimentare e la tutela dell’ambiente. Ai Paesi Bassi sarà dedicato un spazio esclusivo a Palazzo della Borsa, con mostre fotografiche, laboratori e incontri. Previsto anche un ricchissimo palinsesto di conferenze che vedranno protagonisti scienziati provenienti dai principali istituti di ricerca olandesi.

Tra i molti scienziati olandesi presenti al Festival, spicca Hans Clevers, professore di genetica molecolare presso l’Hubrecht Institute e presidente della Royal Netherlands Academy of Arts and Sciences che, nella sua lectio, illustra innovative ricerche nell’uso delle cellule staminali adulte per la cura del cancro. Marike Gnade, professore di Archeologia delle civiltà preromane presso la Facoltà di Scienze umane dell’Università di Amsterdam, racconta le tecniche innovative impiegate per le sue attività di ricerca nell’antica Satricum. Con un vero tributo a Vincent van Gogh, Carlo Strinati, storico dell’arte, e Costanza Miliani, responsabile dell’infrastruttura europea Molab, laboratorio mobile per analisi non invasive sulle opere d’arte, svelano aspetti sconosciuti dei Girasoli e dei suoi meravigliosi colori. Gli studi e la vita a di Dmitrij Ivanovič Mendeleev sono presentati da una prospettiva nuova, vicina alla filosofia della natura, da Vladimir Shiltsev, direttore del Fermi National Accelerator Laboratory di Batavia e  professore alla Northern Illinois University.

Si rinnova, inoltre, la tradizione che prevede di sperimentare la cultura del cibo del Paese ospite. Eleonora Cozzella, volto noto della giornalismo gastronomico, intervista Bijon Massop, giovane chef olandese emergente, che ci farà anche assaggiare la sua cucina in un cooking show, quest’anno per la prima volta nei nuovi spazi del Mog – Mercato Orientale Genova. A chiudere il Festival, un omaggio alla città di Genova tra letteratura e scienza elargito da due protagonisti innamorati della Superba, che la raccontano dai rispettivi punti di vista: Ilja Leonard Pfeijffer, poeta e scrittore olandese, genovese di adozione, autore di un originale romanzo su Genova, e il presidente del consiglio scientifico del Festival, Alberto Diaspro.

 

 

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