Il Galliera fa scuola in ambito sanitario anche per la Cina. Questa mattina una delegazione cinese ha visitato il Centro della microcitemia, delle anemie congenite e del dismetabolismo del ferro, eccellenza della sanità internazionale per la cura delle thalassemie e delle emoglobinopatie.

La delegazione era composta da esponenti del dipartimento di salute materno-infantile del ministero della Salute Cinese, della Fondazione per il sostegno delle politiche per i difetti congeniti e dell’Istituto filantropico di Ricerca dell’Università Normale di Pechino.

Tra gli obiettivi della visita il consolidamento degli scambi culturali e la cooperazione del governo cinese con l’Italia e Cipro (altro paese leader nella prevenzione e cura della thalassemia), l’acquisizione di moderne politiche sociosanitarie per la presa in carico dei pazienti e delle famiglie affette da thalassemia, la valutazione di possibili investimenti.

Gli ospiti sono stati ricevuti dal direttore generale Adriano Lagostena, dal responsabile del Centro della microcitemia Gian Luca Forni e dai membri dell’Associazione ligure thalassemici, che su richiesta della Thalassaemia international federation (Tif) ha curato l’organizzazione della visita.

Nella visita i componenti della delegazione hanno approfondito le strategie di prevenzione, diagnosi e cura di un gruppo di patologie che in Cina hanno una prevalenza elevatissima nelle 10 province meridionali e comportano quindi un carico sociosanitario estremamente rilevante.

Non è la prima volta che il Centro della microcitemia del Galliera viene visitato da una delegazione proveniente dalla Cina, già a fine 2015 l’Associazione ligure thalassemici aveva organizzato una prima visita da parte di esponenti della Angel mom foundation di Pechino.

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