Gli italiani in povertà alimentare sono 2,7 milioni. A comunicarlo è Coldiretti alla giornata mondiale della fame promossa dalla Fao. La Liguria presta assistenza alimentare a circa 56.676 persone delle quali 11.243 dagli 0 ai 15 anni.

L’indicatore di povertà relativa è dato dalla percentuale di individui che vivono in famiglie con un reddito disponibile equivalente inferiore ad una soglia di povertà convenzionale, data dal 60% della mediana della distribuzione del reddito familiare equivalente nel paese di residenza. L’indicatore varia a seconda del numero dei componenti e dell’età dei membri della famiglia.

La stima della povertà assoluta diffusa dall’Istat definisce povera una famiglia con una spesa per consumi inferiore o uguale al valore monetario di un paniere di beni e servizi considerati essenziali per evitare gravi forme di esclusione sociale.

Secondo Coldiretti la nostra regione è nella fascia media per quanto riguarda i numeri degli assistiti preceduta solo dalle regioni del mezzogiorno che registrano il più alto tasso in Italia di povertà alimentare.

Se nel numero di assistiti la regione si trova nel centro della classifica, per quanto riguarda l’altro dato, relativo allo spreco di cibo, la Liguria è sul podio raggiungendo il terzo posto con circa 37 euro di spesa buttati nella spazzatura ogni mese secondo una dato fornito da Adiconsum.

Allargando l’orizzonte sulle statistiche della povertà relativa delle famiglie (vedi box) in Liguria nel 2018 la percentuale era del 7,3% contro l’8,5 del 2017 (dati Istat). Gli individui in povertà assoluta (vedi box) sono scesi al 9,9% nel 2018 contro il 14% del 2017.

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